Le Lettere

Il pifferaio magico

Un drone russo ha sconfinato ed è caduto su un tetto in Romania. Sono piccoli incidenti che in guerra succedono, ma ne hanno fatto una tragedia.
Eleana Maggi
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Gentile lettrice, stia a vedere che gli euroimbecilli riusciranno a scatenare una guerra mondiale per un vetro rotto in Romania. Il drone è caduto su un palazzo alla periferia di Galati, vicino al confine ucraino, mentre su Odessa era in corso un attacco russo. Risultato: rotti i vetri di una finestra e due persone leggermente ferite. Anche ammesso che fosse russo, è chiaro che il drone è stato deviato dalla contraerea o è uscito di rotta per un guasto. Nessuna intenzionale aggressione alla Romania. Un episodio minuscolo, degno di due righe in cronaca, mica una cosa grave come il sabotaggio dei Nord Stream (vero, Zelensky?). Ora uno si aspetta che i leader politici, prudenti, gettino acqua sul fuoco. Macché. Gli euroidioti emanano fiamme dalle narici, a partire dal governo romeno che ha espulso il console russo. E gli altri tutti dietro con dichiarazioni infiammatorie. Parigi convoca l’ambasciatore russo. Il ceco Pavel: “Serve una risposta dura”. Merz: “Mosca vuole inasprire”. Meloni: “Da Mosca un atto gravissimo”. Crosetto: “Intollerabile escalation” (escalation?). L’ammiraglio Cavo Dragone, quello che voleva la guerra “proattiva” contro la Russia: “Un atto sconsiderato”. Scendendo giù in basso troviamo Gasparri: “Minaccia inaccettabile”. Se lo dice lui, siamo in una botte di ferro. Insomma gli europei seguono ipnotizzati il pifferaio magico, al secolo Volodimir Zelensky. Finiremo tutti in un burrone come nella favola dei fratelli Grimm.

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