di Marco Castoro
Anche il mondo dellโeditoria ha il suo big bang. La fusione Repubblica-Espresso con Stampa e Secolo XIX apre la porta a scenari clamorosi e apocalittici. Una vera e propria rivoluzione con una scacchiera tutta da ridisegnare. Un nuovo polo che sicuramente avrร ripercussioni soprattutto sul principale competitor, il gruppo Rcs. E che potrebbe coinvolgere nella caccia al riposizionamento anche il Gruppo Caltagirone e Gianfelice Rocca di Confindustria.
LโACCORDO
Fca ha siglato un memorandum dโintesa per una fusione tra Itedi, la societร nellโeditoria di Fiat Chrysler Automobiles, e il gruppo Editoriale lโEspresso per dar vita al primo gruppo editoriale italiano. Fca avrร il 16%. Il perfezionamento dellโoperazione รจ prevista entro il primo trimestre 2017. La mappa dellโazionariato prevede la Cir di De Benedetti al 43% circa, Exor al 5% circa, la famiglia Perrone (Ital Press Holding) al 5% circa, altri azionisti Fca allโ11% circa e, infine il 36% circa del capitale sarร costituito da flottante. Attualmente Itedi รจ controllata da Fca per il 77% e partecipata dai Perrone al 23%, mentre il Gruppo editoriale LโEspresso da Cir al 54% e per la quota rimanente (46%) da altri azionisti. Dalla fusione delle due societร editoriali LโEspresso e Itedi nascerร il gruppo leader editoriale italiano e uno dei principali europei. Avrร 750 milioni di ricavi e niente debiti.
LO SCENARIO
Il regista dellโoperazione sarebbe Marchionne, che ha convinto John Elkann a mollare le partecipazioni Rcs, diventate una zavorra a causa dei 500 milioni di debiti di via Solferino. Nessuna ricapitalizzazione e vendita delle azioni (non subito ma come recuperano un poโ di quotazione). La ricostruzione รจ del sito Dagospia, che sullโargomento รจ molto informato, essendo stato il primo a scrivere della fusione e della conseguente uscita del Gruppo Fiat da principale azionista di Rcs. Ma se Fca venderร le azioni di Rcs chi potrebbe comprarle? Chi tenterร la scalata? In ballo cโรจ un 20%. Nel Patto il Corriere vanta azionisti del calibro di Mediobanca 9,9%, Della Valle 7,3%, Cairo 4,6%, IntesaSanPaolo 4,17%. Il 16,7% delle quote รจ in possesso di Giovanni Agnelli & C che perรฒ potrebbe venderle. Di sicuro non รจ interessato a incrementarle. Chi รจ interessato a crescere? Cairo o Della Valle? O tutti e due. Bazoli, il grande vecchio di Banca Intesa, che ancora adesso รจ indicato da tutti i bene informati come il manovratore (รจ stato lui di recente a pilotare il grande ritorno di De Bortoli come editorialista) sta spingendo per convincere Gianfelice Rocca, uomo forte di Confindustria, a entrare in partita. Allโorizzonte potrebbe esserci anche unโaltra grande fusione, quella tra Rcs e il Gruppo Sole 24 Ore. Ma alla finestra cโรจ un altro nome suggestivo che potrebbe approfittare dellโoccasione per incrementare il proprio polo editoriale. Si tratta di Caltagirone, lโeditore che possiede giร Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino di Venezia, Il Corriere Adriatico e Leggo.
I MERCATI
La fusione piace ai mercati. A Piazza Affari tutti i titoli dellโeditoria hanno avuto benefici. Il titolo LโEditoriale Espresso รจ addirittura cresciuto del 15,9%. ร andata bene anche a Rcs che ha chiuso con un +7,21%, il Sole 24 Ore +2,41%, il Gruppo Class + 2,16%, Poligrafici Editoriale +0,10%. Bel balzo in avanti per le azioni di Caltagirone Editore che hanno chiuso la seduta di Borsa con una crescita del 3%.