Il presidente Conte e nove ministri hanno collegamenti con imprese private. Vediamo cosa è stato dichiarato dagli stessi interessati

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Non ci sono soltanto i ministri degli Affari europei, Paolo Savona, e degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Alla lista dei componenti del Governo giallo-verde che detengono attualmente “ruoli o incarichi in uno degli oltre 100 think thank politici attivi in Italia” va aggiunto, infatti, anche il nome del neo ministro dell’Economia Giovanni Tria.

CORSA A TRE – Uno dei pensatoi più ricorrenti nel rapporto realizzato dall’Associazione Openpolis per l’Agi è proprio quello dell’Aspen Institute Italia, “con due membri del comitato esecutivo” che siedono ora nel Governo guidato dal premier Giuseppe Conte. Si tratta di Moavero e Savona. Ma anche la Fondazione Iustus dell’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, può vantare ben due ministri tra i gli esponenti di spicco del suo board: di nuovo Paolo Savona e il titolare del Mef, Giovanni Tria. Il neo ministro dell’Economia, peraltro, “è anche membro del comitato economico della Fondazione Craxi e del comitato scientifico della Fondazione Magna Carta di Gaetano Quagliariello”. Per Savona, invece, le partecipazioni salgono addirittura a quattro. Oltre all’Aspen e alla Iustus, infatti, il ministro degli Affari europei “è anche presidente della Fondazione Ugo La Malfa“ e siede “nel consiglio scientifico della Fondazione Icsa”, presieduta dal generale Leonardo Tricarico. Icsa è l’acronimo di Intelligence culture and strategic analysis, che si occupa “in modo innovativo”, come recita la mission riportata sul sito web della Fondazione, “dei temi della sicurezza, della difesa e dell’intelligence”.

CARICHE AZIENDALI – Ma non è tutto. “Nove dei 18 ministri, nonché lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte”, prosegue il report realizzato da Openpolis, “hanno collegamenti con imprese private”. Nella lista sono stati considerati sia gli incarichi che le partecipazioni aziendali. “E il risultato finale vede Conte avere interessi in due società”, la ministra della Pubblica amministrazione, “Giulia Bongiorno in due”,  e il titolare dell’Istruzione, “Alberto Bonisoli in tre”. Una per ognuno, invece, per i ministri Moavero, Di Maio, Fontana, Salvini, Trenta e Tria. Cariche rispetto alle quali, a valutare eventuali situazioni di incompatibilità sarà l’autorità l’Antitrust. Entro trenta giorni dall’assunzione della carica ministeriale, infatti, i membri del Governo dovranno rendere una dichiarazione relativa ad eventuali condizioni di incompatibilità. Inoltre, entro novanta giorni dal giuramento, dovranno comunicare le proprie attività patrimoniali e le partecipazioni azionarie, anche del coniuge e dei parenti entro il secondo grado.

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