Il sesso orale aumenta il rischio di cancro? Facciamo il punto, tra dati e vaccini

dalla Redazione
Salute

Non sarà una bella notizia per tanti, ma cominciano pian piano a non essere pochi gli studi secondo i quali il sesso orale sarebbe la principale causa del cancro alla gola. A dirlo, già qualche anno fa, sono stati gli scienziati della Ohio State Unviersity secondo cui la pratica – che tanti, uomini e donne, amano – sarebbe addirittura più pericolosa del tabacco. Le conclusioni sono state presentate in occasione del meeting dell’American Association for the Advancement of Science in corso a Washington. Gli scienziati sono convinti che il sesso orale sia rischioso quanto quello vaginale, soprattutto nella diffusione del virus dell’HPV. Proprio questa pratica avrebbe aumentato negli ultimi decenni i casi di tumore al cavo orale. Della serie: quando anche una pratica salutare diventa pericolo.

“Quando si confrontano le persone che hanno un’infezione orale o no – ha detto Maura Gillison, che ha coordinato lo studio – il singolo fattore più importante è il numero di partner su cui la persona ha praticato sesso orale. Quando aumenta il numero di partner aumenta anche il rischio”. Il pericolo non riguarda solo le ragazze ma anche i ragazzi. La diffusione del virus HPV è stata associata al fumo e all’alcol, ma Gillison suggerisce che il sesso orale aumenta le probabilità più dell’abuso di sostanze.

Tali studi sono stati confermati anche nel corso degli anni. Dalla ricerca pubblicata pochi mese fa su Jama Oncology, è emerso che col sesso orale la probabilità di contrarre un cancro alla via orale può aumentare del 22%.

C’è però da dire che dal 2008 è disponibile un vaccino contro il papillomavirus per tutte le ragazze in età adolescenziale (concesso gratuitamente a tutte le dodicenni), ma la copertura è ancora lontana da quella auspicata. Gli antidoti a disposizione si sono dimostrati sicuri (per la prevenzione dei tumori della cervice uterina e del cavo orale) ed efficaci fino a 45 anni nelle donne e a 26 anni nei maschi, che però possono ottenerlo a costo zero soltanto in poche regioni d’Italia. Secondo gli esperti i tumori del cavo orale sono un problema più maschile che femminile.