Il silenzio di Francesco contro la guerra

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalla Redazione

Una preghiera per la pace nel mondo, dopo le tragedie di Medioriente e Ucraina.Papa Francesco, nel consueto Angelus domenicale, ha esortato “a perseverare nella preghiera per le situazioni di tensione e di conflitto”, in particolare “in Medio Oriente e in Ucraina”. “Il Dio della pace – ha detto Bergoglio – susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace”. “Preghiamo in silenzio chiedendo la pace. Tutti in silenzio” è stata la richiesta del Pontefice ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, restando per alcuni istanti raccolto in preghiera.

La parola d’ordine, per Francesco, è non giudicare.”Noi a volte abbiamo una gran fretta di giudicare, classificare, mettere di qua i buoni, di là i cattivi… Dio invece sa aspettare”. “Egli – ha proseguito il Papa – guarda nel campo della vita di ogni persona con pazienza e misericordia: vede molto meglio di noi la sporcizia e il male, ma vede anche i germi del bene e attende con fiducia che maturino. Dio è paziente, sa aspettare”.

“Ma attenzione – ha aggiunto -: la pazienza evangelica non è indifferenza al male; non si può fare confusione tra bene e male!”. Alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro nonostante la mattinata torrida, papa Francesco ha spiegato che “l’insegnamento della parabola è duplice”. “Anzitutto – ha affermato – dice che il male che c’è nel mondo non proviene da Dio, ma dal suo nemico, il Maligno”. “Noi sappiamo che il demonio è uno zizzaniatore che sempre cerca di dividere le persone, le famiglie, le nazioni e i popoli”. “Questo nemico è astuto – ha insistito – ha seminato il male in mezzo al bene, così che è impossibile a noi uomini separarli nettamente; ma Dio, alla fine, potrà farlo”.