Il sindaco di Ponza distrugge la movida dei romani e manda le ruspe sulle spiagge

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di Clemente Pistilli

Nuovo giro di vite sulla spiaggia di Frontone a Ponza. Sull’unico arenile facilmente fruibile dell’isola, essendo la suggestiva Chiaia di luna spesso off limits per il rischio di crolli della falesia, niente più abusi edilizi. Il sindaco Piero Vigorelli, giornalista prestato alla politica, dopo aver iniziato lo scorso anno una battaglia contro le illegalità a lungo tollerate sulla maggiore delle Ponziane e aver bloccato attività commerciali non in regola, sembra ora intenzionato a dire basta anche a «mattone selvaggio»: due le ordinanze di demolizione per vari manufatti presenti propri a Frontone. Quanti quest’anno vorranno andare a prendere il sole sull’isola lunata sembra debbano rassegnarsi a portarsi da casa lettino, sdraio e panino.

L’inizio della rivoluzione
L’aria a Ponza è cambiata con l’arrivo due anni fa di un commissario prefettizio, dopo che la giunta era crollata sotto i colpi di un’inchiesta che aveva visto sindaco e assessori finire in manette, accusati di aver messo su a Palazzo un’associazione per delinquere. In quel periodo sono arrivati i primi effettivi stop ad attività commerciali irregolari che, tra ricorsi e ordinanze ignorate, in precedenza erano riuscite a mantenere aperti i battenti. Una rivoluzione proseguita e ampliata dalla scorsa primavera da Vigorelli. Il primo cittadino, senza curarsi troppo del solito problema dell’inopportunità di bloccare qualche imprenditore nel pieno della stagione estiva, l’estate scorsa ha firmato diversi provvedimenti di cessazione attività, bloccando circoli e stabilimenti da tempo presenti a Frontone e più volte oggetto di denunce e segnalazioni da parte delle forze dell’ordine, per problemi autorizzativi, di abusivismo edilizio e fiscali. «Il tutto nel segno dell’impegno teso al ripristino della legalità – precisò il primo cittadino – con la tolleranza zero nei confronti di chi ha commesso abusi e continua ad infischiarsene di norme e leggi».

Fine della festa
Addio movida sulla spiaggia di Frontone, meta nelle notti ponzesi soprattutto di frotte di giovani romani, i cosiddetti pariolini. E quest’ultimi, proprio l’estate scorsa, in uno dei tanti incontri-scontri con gli isolani nelle notti brave in cui Ponza viene da tempo messa a ferro e fuoco, non mancarono di esprimere il loro disappunto. «Vigorelli non è il nostro sindaco», urlarono per più di qualche notte tra i vicoli del centro storico e il porto.

“Portate il pranzo al sacco”
Il primo cittadino è andato avanti, facendo di Frontone quasi una bandiera della sua lotta all’illegalità. «Portate pazienza, venite muniti di panino», scrisse il sindaco su alcuni avvisi per i turisti, giustificando la momentanea assenza di servizi sull’arenile oggetto della battaglia. Si tratta della stessa spiaggia dove, nel 2008, al momento dell’happy hour, perse la vita Gianmarco Lauro, 25 anni, pronipote dell’armatore napoletano Achille, falciato dalle eliche di un motoscafo. Restava il problema degli abusi edilizi, più volte oggetto di «bacchettate» da parte delle associazioni ambientaliste e della stessa regione.
Il Comune sembra ora intenzionato ad andare fino in fondo anche su questo aspetto e sono state emesse due ordinanze di demolizione per manufatti abusivi realizzati da due imprenditori proprio a Frontone: novanta giorni di tempo per abbattere e poi, nel caso non venga cancellata ogni traccia di abuso, sarà l’ente pubblico a far arrivare i bulldozer. La stagione balneare 2013 forse sarà senza stabilimenti sulla spiaggia dei romani. I bagnanti dovranno portare pazienza: è il prezzo per portare a termine la linea-Vigorelli.

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