Il taglio delle accise già superato, il diesel torna sopra i 2 euro al litro

Il taglio delle accise è stato già vanificato, con il diesel di nuovo sopra i 2 euro al litro. E con l'ombra della speculazione.

Il taglio delle accise già superato, il diesel torna sopra i 2 euro al litro

Il taglio delle accise è già superato. Il diesel torna sopra i 2 euro al litro, il petrolio cresce e anche quando non lo fa (come lunedì) i prezzi salgono lo stesso. Così il taglio introdotto dal governo il 19 marzo è già vanificato dai nuovi aumenti. Il Mimit ha comunicato i prezzi medi di ieri: 1,736 euro al litro per la benzina e 2,021 euro al litro per il gasolio. Sulle autostrade, in modalità self, siamo a 1,796 euro al litro per la benzina e 2,080 per il gasolio. Confrontando questi prezzi con quelli del 18 marzo, subito prima del taglio delle accise, vediamo quanto l’intervento da oltre mezzo miliardo sia stato poco fruttuoso.

Benzina e gasolio dovrebbero costare 24,4 centesimi in meno, ma la riduzione è di soli 8 centesimi per il gasolio e 13 per la benzina. In autostrada il calo è di 9 centesimi per il gasolio e 15 per la benzina. Molto meno del previsto. Tra l’altro non è da sottovalutare il rischio speculazioni. Il governo si vantava per i controlli efficaci che avrebbero evitato ogni speculazione, eppure le cose non sembrano andare proprio così. Il decreto è in vigore dal 19 marzo, quando il Brent era tra i 110 e i 116 dollari al barile. Ma rispetto a quel picco le quotazioni sono scese: prima intorno ai 110 e poi, da ieri, intorno ai 103-104 dollari.

Quindi ci si aspetterebbe prezzi di benzina e gasolio più bassi del 18 marzo. E invece sono saliti, se consideriamo che il taglio di 25 centesimi è diventato di soli 8. Un saldo negativo di 17 centesimi, nonostante un calo delle quotazioni del petrolio. Il taglio delle accise è quindi già scomparso, con il prezzo del gasolio che supera nuovamente i 2 euro al litro in tutte le regioni, con l’unica eccezione delle Marche, come sottolinea l’Unione Nazionale Consumatori. In più, gli ultimi rincari si registrano “nonostante le quotazioni del petrolio abbiano registrato un calo del 10%”, come sottolinea il Codacons parlando di “anomalie che caratterizzano il comparto dei carburanti in Italia”.

Il taglio delle accise vanificato e l’ombra delle speculazioni sul petrolio

E di speculazione si parla anche al di fuori dell’Italia e, in particolare, per le quotazioni del petrolio. Il Financial Times ha ricostruito come alcuni trader statunitensi abbiano scommesso (per mezzo miliardo di dollari) sui ribassi del petrolio. Quando? Circa 15 minuti prima che Donald Trump annunciasse i colloqui “produttivi” con l’Iran che hanno fatto poi crollare le quotazioni. Parliamo di circa 6.200 contratti futures scambiati poco prima delle 7 del mattino, racconta il giornale londinese. Subito prima del post su Truth di Trump.

Da qui il sospetto che si sia trattato di un’operazione di insider trading: non la prima da quando c’è Trump, secondo le accuse. Infine, un nuovo allarme arriva dal Qatar e riguarda il gas: QatarEnergy ha sospeso per “forza maggiore” le consegne di Gnl ad alcuni Paesi, tra cui l’Italia, a causa degli attacchi subiti. Vengono così interrotte le forniture, senza penali, al nostro Paese. Che dal Qatar riceve 7 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto su un totale di 62 consumati, ovvero più dell’11% del totale.