Il viceministro Garavaglia nel mirino della Corte dei Conti per la vendita sottoprezzo di Palazzo Beretta a Milano. All’ex assessore lombardo contestato un danno erariale milionario

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La Procura della Corte dei conti della Lombardia ha notificato un invito a dedurre per danno erariale al viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia, in merito alla “vendita sottoprezzo” e alla “locazione” di Palazzo Beretta, a Milano, ceduto da Ats Milano (ex Asl). La vendita è avvenuta quando l’esponente leghista era assessore all’Economia, Crescita e semplificazione di Regione Lombardia.

Il danno, secondo la Procura, è quantificabile tra i 2 e i 13 milioni per la vendita e in 9,5 milioni per la locazione. L’indagine, che coinvolge anche altre tre persone, è scattata in seguito alla pubblicazione, nell’agosto 2016, di un articolo del Corriere della Sera in merito all’operazione di cessione di Palazzo Beretta da part della Asl.

Per la Procura Garavaglia “pur essendo privo della competenza per materia (competenza appartenente all’assessore alla Salute) ha assunto un ruolo propulsivo del procedimento contrattuale, pressando per la conclusione della vendita entro fine anno e svolgendo per comportamenti di fatto la regia dell’intera operazione, nonostante la posizione di conflitto d’interesse discendente dal cumulo dell’ufficio di consigliere nel Cda di Cassa Depositi e Prestiti”.

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