Caso Cucchi, la sorella Ilaria definì Salvini “uno sciacallo”. I pm chiedono l’archiviazione ma il Capitano non ci sta e presenta opposizione

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La procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per Ilaria Cucchi, accusata di diffamazione per aver definito Matteo Salvini “uno sciacallo”. Ma il leader della Lega non ci sta e ha deciso di opporsi alla richiesta della Procura. A decidere sull’esito del procedimento sarà il gip del Tribunale di Milano nell’udienza nell’udienza già fissata per il prossimo 23 febbraio in cui si discuterà l’istanza di opposizione all’archiviazione presentata dal leader leghista. Lo a rivelato, con un post su Facebook, Ilaria Cucchi spiegando che “io e Matteo Salvini siamo stati citati davanti al tribunale di Milano il 23 febbraio alle ore 14. Io come indagata e lui come persona offesa. Mi ha querelata perché, dopo le sue dichiarazioni rese al momento della sentenza della Corte d’Assise di Appello che condannava, dopo 10 anni, i carabinieri ritenuti colpevoli dell’uccisione di mio fratello, io replicai duramente dicendogli, tra le altre cose, che era uno sciacallo”. Secondo la Cucchi, “mesi dopo mi è stato chiesto se per caso intendessi rettificare quelle dichiarazioni” ma “non l’ho fatto”.