Immigrazione senza frontiere. Nuova invasione a Pozzallo. Sulle coste italiane sbarcati altri 870 immigrati. Alfano scrive ai prefetti: servono 9mila posti

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Gli sbarchi non si fermano. Anzi, si intendificano. Di migliaia in migliaia, l’Italia continua a riempirsi di disperati che cercano la fortuna attraversando il Mediterraneo. Solo ieri, a Pozzallo, sono arrivati altri 870 profughi. E tra loro 80 casi di scabbia e sei palestinesi che raccontano di arrivare dal campo profughi di Yarmouk, scappati dalla furia dello Stato islamico dell’Isis. “Abbiamo visto i nostri connazionali uccisi senza pietà – hanno dichiarato – Sgozzano le teste senza pensarci due volte. Sono dei pazzi”. Dimenticando, come se si potesse, per un attimo che nel Cpa della città ragusana c’è posto solo per 180 persone. Insomma, il centro di accoglienza è nel caos. Come se non bastasse, nell’ultimo fine settimana, sono sbarcati altri 5.800 immigrati. Solo due giorni fa sono stati tratti in salvo 2.150 clandestini. È l’ennesimo boom di arrivi dopo quello del 12 e 13 aprile quando la Guardia Costiera aveva recuperate più di 6mila persone.

IL CAOS
Numeri che hanno iniziato a preoccupare seriamente il ministro dell’Interno Angelino Alfano che non sa più dove sistemarli. Tanto che, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, il Viminale ha spedito a tutte le prefetture una nuova circolare. “Servono 9mila posti per accogliere i migranti arrivati in massa negli ultimi giorni”, si legge nel documento che prevede di distribuire un centinaio di persone per ogni provincia italiana. Sono escluse le province siciliane, che sopportano il maggior peso dell’accoglienza. A due settimane dall’ecatombe al largo della Libia con oltre 750 immigrati finiti in fondo al mare, il canale di Sicilia è ancora una volta la tomba dei disperati che tentano di raggiungere l’Europa. Due giorni fa i mezzi di soccorso hanno anche recuperato i cadaveri di dieci disperati. I primi tre morti li ha recuperati il mercantile “Prince 1”, battente bandiera di Panama: gli immigrati, probabilmente uccisi dagli stenti della traversata, erano a bordo di un gommone con 105 persone soccorso 45 miglia a nord est di Tripoli.

L’ARRIVO
Il mercantile, che ha raccolto anche altre 107 persone che viaggiavano su un altro gommone arriverà oggi a Taranto, per scaricare i vivi e i morti. Altri 4 cadaveri erano a bordo di un gommone con 73 extracomunitari, soccorso dal mercantile Zeran a 35 miglia a nord est di Tripoli. Sull’imbarcazione c’erano anche altri due migranti, le cui condizioni sono gravissime. Tre uomini, invece,