Impariamo da Amazon. La logistica spinge la crescita. Baumgartner (Anita): “In Italia forti opportunità. La mobilità non è un costo ma un investimento”

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Un Paese che è settimo produttore manifatturiero al mondo e solo diciannovesimo per la capacità logistica, svela già con questi due dati quanto sia indietro e quanto ritardo ci sia da colmare in un settore che diventa sempre più strategico per i consumi e la crescita. “Purtroppo in Italia c’è stata a lungo l’abitudine di considerare la logistica un costo e non un investimento”, spiega a La Notizia il presidente di Anita, l’Associazione nazionale delle imprese di trasporto automobilistici, Thomas Baumgartner, che oggi apre a Roma la 57esima assemblea della sua organizzazione.

POTENZIALITÀ. “Voglia di crescita – aggiunge – è un mood che non esprime solo un desiderio, ma che rispecchia un più generale sentire comune di tutti gli imprenditori italiani, profondamente convinti che le incredibili capacità di cui disponiamo non possano rimanere inespresse, ma debbano trovare la via per sprigionare appieno le loro potenzialità”. Dai trasporti e dalla logistica può arrivare però una spinta formidabile.

CHI NON CORRE È PERDUTO. “Nell’epoca di Amazon e degli altri grandi player della distribuzione, la differenza che decreta il successo di un prodotto rispetto a un altro passa sempre di più dalla capacità di ricevere quanto desiderato nei tempi più brevi possibili”, ammette Baumgartner, e per questo la logistica ha spazi di crescita vastissimi, soprattutto se il sistema Paese riuscirà a mettere in rete le diverse modalità di collegamento su ferro, gomma e mare, potenziando porti e interporti”.

Ma non è affatto scontato che tutti gli stakeholder della filiera, incluse le istituzioni, sposino il concetto per cui la logistica crea valore aggiunto. “Far percepire appieno, anche a livello di collettività, il valore del fattore mobilità resta una sfida difficile”. Anita, nella sua assemblea, interloquendo dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, entrambi attesi ai lavori, chiederà una più spinta integrazione modale e impegni precisi per la trasformazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione. Una partita che però non si può vincere se Italia ed Europa continueranno a non competere ad armi pari.

PERFORMANCE. “Se da un lato l’industria deve fare ogni sforzo per mantenere e migliorare le proprie posizioni, dall’altro sono il trasporto e la logistica italiana a dover ancor di più impegnarsi per migliorare le proprie performance”, è il convincimento di Baumgartner, che su questo terreno vede grandi margini per la crescita del settore e dell’intero Paese.