“In Iran violato il diritto internazionale”. Ma Meloni non cita mai Trump

Meloni in Parlamento sull'Iran conferma la sua subalternità a Trump. Le opposizioni gelide sull'offerta di Meloni a collaborare

“In Iran violato il diritto internazionale”. Ma Meloni non cita mai Trump

Giorgia Meloni in Parlamento sulla crisi in Iran e sul prossimo Consiglio europeo si guarda bene dal citare l’amico alleato Donald Trump. Cita Benjamin Netanyahu ma solo per informarci che si sono sentiti e che noi saremmo contro una escalation. Dice che in un contesto di crisi attuale del sistema internazionale, nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale, dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano; un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte. Ma nessuna condanna dell’offensiva Usa e Israele.

“In Iran violato il diritto internazionale”. Ma Meloni non cita mai Trump

Meloni pone l’origine di questo caos del diritto internazionale non solo nella guerra a Kiev ma fa risalire l’attuale conflittualità in Medio Oriente non al 28 febbraio 2026 – giorno dei raid di Usa e Israele a Iran – ma al 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco al territorio israeliano da parte di Hamas. Non una parola sulle vessazioni subite da decenni dalle popolazioni palestinesi. Dice di non volere entrare nel conflitto in corso in Iran eppure conferma che stiamo fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo.

Giù la maschera

La decisione sulle basi concesse agli americani in Italia nel caso in cui dovessero giungere richieste di uso per altre attività che non siano di logistica e di operazioni non cinetiche spetterebbe al Governo. Ma – ribadisce Meloni – la decisione in quel caso per noi spetterebbe al Parlamento. Nelle replica Meloni getta però la maschera. Rivolgendosi alle opposizioni dice: “Viva gli americani che liberano l’Europa dal nazifascismo ma no agli americani che liberano dalla dittatura altre parti del mondo. Viva i bombardamenti degli Stati Uniti alla Serbia e la partecipazione italiana a quei bombardamenti senza passare in Parlamento, ma no agli interventi militari per fermare i massacri in Iran. Io non condivido questo strabismo”.

La mossa

La premier al Senato ha provato a tendere una mano alle opposizioni. “Sono disponibile a un tavolo con le opposizioni a Palazzo Chigi. Aspettavo di fare questo confronto in Aula. Da domani sono più che disponibile ad affrontare questa stagione confrontandomi con le opposizioni anche per le vie brevi”, ha detto. Ma poi alla Camera le ha attaccate a testa bassa, vanificando quell’invito, a partire dall’attacco al partito che per visione opposta su welfare, guerre e ambiente, è il nemico numero uno delle destre. Ovvero il M5S. Replica Giuseppe Conte: “La presidente – ha detto il leader del M5s – non ce l’ha fatta, ha perso l’aplomb in un momento così drammatico e ha cominciato a gettar fango. Lei ha detto bene, lei non è come me, certo che siamo diversi. A me non sarebbe mai venuto in mente di scendere a un tale livello di spregiudicatezza. Ha dimostrato una condotta così priva di scrupoli da paragonare l’attacco di un drone americano per reazione a un attacco all’ambasciata americana a Baghdad al silenzio complice per il genocidio di ventimila bambini palestinesi”.

La truffa Covid e lo scudo a Santanchè

E ancora: “Non condanno né condivido, non ho elementi, lei ha detto sull’offensiva Usa e Israele ma se si tratta di attaccare i giudici gli elementi ce li ha, si trasforma in una provetta giurista, ne sa più di loro che hanno in mano i fascicoli – da Garlasco a Rogoredo alla famiglia nel bosco -. Ma quando parliamo di una crisi drammatica dice: non ho elementi, fa la Bella Addormentata nel bosco”. E ancora: “Lei non manca di elementi ma manca di coraggio e di schiena dritta per la sua subalternità a Trump. Non ha elementi sull’economia. Ha detto un’infamia quando ha dichiarato che durante la pandemia sono stati spesi miliardi a favore di sfruttatori delle mascherine, riferendosi a Domenico Arcuri. Allora si preoccupi quando si parla di truffa Covid di Santanchè”.