In Italia 2,7 milioni di persone senza cibo. Tra questi quasi mezzo milione di bambini. Numeri da vergogna, che non fermano gli sprechi. Ogni anno buttiamo 16 miliardi di euro di alimenti

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Ogni anno sono 2,7 milioni gli italiani che sono costretti a chiedere aiuto per mangiare. Un numero impressionante, soprattutto di fronte a un altro numero, quello dei 16 miliardi di euro di cibo che  buttiamo. Due facce della stessa medaglia, quella triste della povertà alimentare secondo una ricerca Coldiretti, che in occasione dell’ultima giornata del Villaggio #stocoicontadini, a Torino, lancia la ‘Spesa sospesa’. Gli oltre 700mila visitatori dei banchi del maximercato allestito ai Giardini Reali hanno acquistato oltre una tonnellata di generi alimentari che, sull’esempio del ‘caffe’ sospeso’ di tradizione napoletana, saranno donati ai più bisognosi.

Tra i 2,7 milioni di italiani costretti a chiedere aiuto per mangiare ci sono 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora. Pensionati, disoccupati, famiglie con bambini i nuovi poveri che, per vergogna, prediligono l’aiuto dei pacchi di cibo alle mense, cui si rivolgono appena 114mila persone.

Gli sprechi costituiscono l’altra faccia della fame nel mondo, a cominciare da quelli domestici che – secondo i dati Coldiretti – rappresentano in valore ben il 54% del totale. Quelli nella ristorazione ammontano al 21%, nella distribuzione commerciale al 15%, nell’agricoltura l’8% e nella trasformazione il 2%. Il cibo nell’immondizia, per lo studio Coldiretti/Ixe’, non è solo un problema etico, ma determina anche effetti sul piano economico e ambientale, per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti.

Leggere la scadenza sulle etichette, posizionare il cibo nel frigo in modo corretto, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo sono alcuni dei consigli per limitare gli sprechi di Coldiretti. Consigli seguiti nel 2017 da quasi 3 italiani su 4. Non è bastato.