In Italia 8.514 malati di Coronavirus. Mille i pazienti finora guariti. Brusaferro (Iss): “Siamo in piena battaglia. Bisogna mantenere alta l’attenzione”

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Strade, centri commerciali, stazioni e aeroporti deserti. Ristoranti e bar chiusi dalle 18. L’Italia, da questa mattina, ha a che fare con qualcosa che non aveva mai immaginato di dover affrontare in tempo di pace. E, dicono gli esperti, la risposta del Paese (incoraggiata dall’hashtag #iorestoacasa) sarà direttamente collegata alla riuscita dell’operazione, gradualmente inasprita dal governo, di contenimento della diffusione del Coronavirus. Le misure più stringenti sono entrate in vigore in tutta la nazionale nel giorno in cui il Covid-19, tra contagiati, guariti e vittime, ha raggiunto oltre 10mila persone. E’ il numero più forte pronunciato, questa sera, dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso del suo consueto incontro con la stampa.

Ma a dare un senso al sacrificio che il premier Giuseppe Conte ha chiesto al Paese è stato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, commentando le immagini delle inconcepibili file, anche di centinaia di metri, all’esterno dei supermercati di Roma, Milano, Torino e di altre città. File che hanno costretto lo stesso Conte, poche ore dopo la firma del Dpcm che ha esteso a tutta Italia, tra le altre cose proprio il divieto di assembramenti, a ricordare che “non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare”. “Le misure che ci siamo detti – ha spiegato il numero uno dell’Iss – sono misure non istantanee ma sono coerenti con i tempi di incubazione, che raggiungono i 14 giorni. Ma sappiamo che i valori più frequenti di manifestazione dei sintomi avvengono tra i 4 e i 7 giorni. I comportamenti di persone che si radunano in spazi ristretti sono legati a condizioni per cui se c’è una persona positiva, una parte significativa di quel gruppo potrebbe avere dei sintomi entro domenica”. Emblematica, in tal senso, l’immagine del corteo funebre, a piedi, tra le vie Porte Empedocle: in 48 accompagnavano la salma e in 48 sono stati denunciati dai carabinieri per “inosservanza del provvedimento dell’autorità”, in questo caso il decreto Conte.

Secondo l’ultimo censimento i malati sono 8.514, 529 in più rispetto a lunedì. Superano di 4 unità i mille (280 in più rispetto a lunedì) le persone guarite, mentre sono 631 i morti, ma questo numero dovrà essere confermato dall’Istituto superiore di Sanità, perché c’è il sospetto che per molti decessi il Covid-19 sia stata una concausa. La malattia sembra rallentare, ma Brusaferro è cauto: “Siamo in fase di crescita della curva. Speriamo di vedere presto i segni di rallentamento. Siamo in piena battaglia e non possiamo guardare un calo come un momento di pausa ma mantenere alta l’attenzione”.

“Dove il virus circola meno – ha spiegato il numero uno dell’Iss -, se i comportamenti non sono congrui, è chiaro che sarà molto difficile modificare le curve; i nostri comportamenti sono un elemento decisivo”. Se si hanno dubbi Palazzo Chigi ha pubblicato (sul sito governo.it) un vademecum per rendere più chiara la lettura delle misure. Se basteranno, quelle adottate finora, non è ancora chiaro, ma il governo non esclude ulteriori provvedimenti. Un altro problema sono le fake news, ne circolano troppo e per questo Borrelli ha inviato i cittadini ad informarsi solo “attraverso canali ufficiali”.