In Italia i casi di Covid sono cresciuti più del previsto. E anche in altri 9 Paesi europei la curva discendente si è invertita

Gimbe Coronavirus
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Secondo le ultime tabelle previsionali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nell’ultima settimana i casi di Covid sono cresciuti più del previsto e in maniera vistosa in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna. Molto più contenuto, invece, il numero di decessi. In molti Paesi europei la curva discendente dei contagi si è invertita. Secondo le stime dell’Ecdc, tra il 26 giugno e il 3 luglio, in Spagna avrebbero dovuto esserci 21.743 casi, invece ce ne sono 51.405, dunque oltre il doppio.

In Italia, 5.222 invece di 3.909. In Belgio, le previsioni dell’Ecdc davano per la stessa settimana 1.960 nuovi casi, ce ne sono stati oltre 4 mila. La situazione dei decessi resta, come accennato, stabile: in Spagna 13 in più in una settimana rispetto alle previsioni, in Italia 26 in più, in Belgio 8 in meno. Nel Regno Unito, dove i contagi da Covid hanno ripreso a crescere dall’ultima settimana di maggio, i morti sono stati 118 invece dei 164 stimati.

Leggi anche: Ancora ritardi sui vaccini. A luglio flessione nelle consegne di Pfizer e Moderna. Figliuolo: “Entro settembre avremo circa 45,5 milioni di dosi”.

In Italia, secondo Giovanni Sebastiani, matematico del Cnr, la curva stimata della percentuale dei positivi ai test molecolari per l’infezione da Covid è tornata a salire: “Ha terminato la discesa dieci giorni fa circa, è rimasta in stasi per 5 giorni circa e da 5 giorni è in aumento, passando dallo 0.6% all’1%”. Secondo lo stesso esperto, sentito dall’Ansa, “i dati di questa settimana saranno utili per capire se si tratta degli aumenti osservati da tre settimane in decine di province italiane, che si sono rivelati transitori e tipici di focolai circoscritti, o se invece si tratta di una vera e propria ripresa della diffusione non circoscritta”.

I dati elaborati dall’esperto del Cnr indicano che “negli ultimi sette giorni ci sono cinque province che mostrano un trend di crescita lineare dell’incidenza, con consistenti valori medi del tasso di aumento settimanale”, ha proseguito Sebastiani riferendosi alle province di Napoli, Lodi, Verona, Caltanissetta, e Ascoli Piceno.

Nell’ultima settimana nella provincia Verona si sono rilevati 14 infezioni da Covid per 100.000 abitanti, con un tasso di aumento medio a settimana di 3,3 casi per 100.000 abitanti; identico valore del tasso si osserva nella provincia di Napoli, con livello attuale di 17 casi a settimana per 100.000 abitanti, leggermente più alto il valore del tasso rilevato nella provincia di Lodi, pari a 4,5, con livello attuale 23. Decisamente maggiori i livelli e i tassi di aumento nelle province di Caltanissetta, con valore 56 come livello e 5,6 come tasso, e di Ascoli Piceno, con livello 50 e tasso di aumento a settimana maggiore di 16, cioè più del 30%.