In Vaticano è tornato a volare il corvo

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di Marco Castoro

Bergoglio sta bene e lotta assieme a noi. è questo il primo commento a caldo di chi vuole veramente bene a Francesco, il Papa che sta facendo tornare credibile e attuale la Chiesa cattolica. La comunione ai divorziati. Le continue scuse per i reati vergognosi della pedofilia. La condanna ai privilegi terreni, dalle case lussuose alle auto blu. Il tabù abbattuto sull’omosessualità. Sono tutti temi che hanno scosso la Curia. Tanto l’ala progressista quanto quella dei conservatori.  Bergoglio non è in sintonia con molti dei suoi cardinali. Ormai si è capito. Il pauperismo che lo ha finora contraddistinto dai suoi predecessori non è stato digerito. Nella Curia non tutti sono pronti a spogliarsi dei propri abiti per seguire alla lettera gli insegnamenti di Cristo. Oltre alle cordate italiane dei cardinali che per anni hanno gestito il potere ecclesiastico, non in sintonia con il Papa ci sono pure i porporati americani e africani. Ma il nemico più pericoloso resta la lobby gay interna alla Curia. Non è da escludere che il corvo abiti proprio da quelle parti.