Incentivi auto 2022: come e quando richiederlo? Tutti i modelli con il bonus rottamazione

Bonus revisione auto 2022
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Incentivi auto 2022: ecco che arrivano i bonus per chi compra un auto nuova e rottama la propria autovettura vecchia. Manca solo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Incentivi auto 2022: come e quando richiederlo?

Il 18 febbraio 2022 il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha annunciato il rush finale degli incentivi auto 2022. Ecco che gli incentivi per chi compra l’auto nuova sono in arrivo. A giorni dovrebbe esserci la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. In base a quanto stabilito dalla norma la data prevista rientra nei primi giorni di aprile. La consegna in questo caso è stata rispettata, poiché la firma del Dpcm è arrivata il 6 aprile. L’articolo 22 del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17 ha istituito un nuovo Fondo automotive.

In relazione ai requisiti per accedere al bonus, è stato rivelato che questi saranno nettamente più selettivi rispetto a quelli previsti per il 2021 mentre le risorse a disposizione saranno inferiori. In totale, si prevede l’erogazione di 700 milioni di euro da riservare agli incentivi auto 2022 e per il periodo 2023-2030. Di questi: 250 milioni dovrebbero essere destinati all’ibrido plug-in; 250 milioni all’elettrico; e, infine, 170 milioni sono da destinare ai modelli più richiesti e diffusi sul mercato.

 

Bonus rottamazione: requisiti e modelli disponibili

In relazione al bonus rottamazione che consentirà di rottamare il proprio veicolo e acquistare uno dei modelli che rientrano negli incentivi auto 2022, possono essere riassunte le seguenti considerazioni.

Al fine di evitare il rapido esaurimento dei fondi, infatti, sono state imposte alcune restrizioni. In primo luogo, è stato introdotto l’obbligo di rottamazione di un’auto immatricolata da almeno dieci anni. Inoltre, in un primo momento, l’obbligo era limitato ai veicoli che rientravano nel gruppo di emissione di CO2 per km 61-135. Questo, tuttavia, è stato esteso anche alle auto che rientrano negli altri due gruppi di emissione 0-20 e 21-60. Di fatto, in questo modo, la maggior parte delle aziende verrebbe esclusa dal bonus.

Il secondo requisito richiesto che il proprietario dell’auto da rottamare sia in possesso del veicolo da rottamare da almeno 12 mesi. Il requisito esclude, quindi, i concessionari dal diritto allo sconto, eliminando il pericolo di auto-immatricolazioni e di un ipotetico acquisto in blocco.

Lo sconto massimo è riservato ai futuri acquirenti di auto elettriche e delle ibride plug-in più efficienti, ovvero le auto con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km di CO2, pari a 5.000 euro con auto da rottamare (veicolo di proprietà da almeno 12 mesi, omologazione Euro 0-Euro 5) e a 3.000 euro senza rottamazione.

  • Nello specifico: per una plug-in della fascia 21-60 g/km di CO2 il contributo statale è di 4.000 euro con la rottamazione o di 2.000 euro senza. Infine per l’acquisto di auto termiche ibride, mild-hybrid, benzina e diesel della fascia 61-135 g/km il contributo è di 2.000 euro, esclusivamente con la rottamazione di una vecchia auto fino a Euro 5.