Inchiesta Open, la Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di Renzi, Boschi e Lotti. L’ex premier è accusato di finanziamento illecito ai partiti

Italia Viva
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La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 indagati, tra cui il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nell’ambito dell’inchiesta Open (leggi tutti gli articoli) sulle presunte irregolarità nei finanziamenti alla fondazione nata per sostenere le iniziative politiche dell’ex premier. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono anche Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai. Sono coinvolte nell’inchiesta Open anche quattro società. L’udienza preliminare si terrà il 4 aprile prossimo.

Inchiesta Open, chiesto il rinvio a giudizio anche per Boschi, Lotti e Carrai

Renzi è imputato per finanziamento illecito ai partiti assieme all’avvocato a Bianchi, ex presidente della Fondazione Open, agli imprenditore Carrai e Patrizio Donnini, Boschi e Lotti. Due gli episodi di corruzione per l’esercizio della funzione che vengono contestati entrambi all’onorevole Pd Lotti, ex membro del cda della fondazione Open e figura del governo tra il 2014 e il 2017, periodo in cui, secondo le accuse mosse nell’ambito dell’inchiesta Open, si sarebbe adoperato per disposizioni normative favorevoli alle società che avevano finanziato Open, la Toto costruzioni e la British American Tobacco.

Tra le accuse formulate dai magistrati della Procura fiorentina, guidata da Giuseppe Creazzo, Luca Turco e Antonino Nastasi, anche un episodio di presunto autoriciclaggio e traffico d’influenze illecite.