Inchiesta “Ustica Lines”, l’ex governatore siciliano Crocetta rinviato a giudizio per corruzione. Il suo movimento avrebbe ricevuto soldi dagli armatori Morace

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’ex presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Palermo Claudia Rosini con l’accusa di corruzione nell’ambito della vicenda “Ustica Lines, riguardante gli armatori di Trapani Vittorio e Ettore Morace, padre e figlio, titolari della compagnia (a processo dal 2 marzo). Insieme all’ex governatore siciliano è stato rinviato a giudizio lo stesso Ettore Morace e l’ex collaboratore di Crocetta, Massimo Finocchiaro. Per Crocetta e Finocchiaro il processo comincerà a febbraio a Palermo, insieme a Morace che per le altre accuse inerenti la stessa vicenda si troverà davanti al gip di Trapani a marzo.

Secondo l’ipotesi dei magistrati, un vero e proprio sistema corruttivo ruotava attorno agli armatori Morace che avrebbero consolidato il loro impero grazie ai rapporti con i politici e alla connivenza di consulenti e funzionari della Regione. Anche intascando fondi che non avrebbero dovuto ottenere o risparmiando grazie a un emendamento alla Legge di Stabilità che abbassò l’Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4%. Crocetta, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto 10mila euro in due tranche per il suo movimento politico “Riparte Sicilia” in cambio di pressioni sulla Regione per favorire la “Ustica Lines” aumentato le corse per le isole.