L’incidenza continua ad aumentare. Siamo a 1.669 contagi ogni 100.000 abitanti. In forte aumento anche l’Rt. Dieci le regioni ad alto rischio

Cabina di regia Coronavirus
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’incidenza settimanale a livello nazionale, secondo quanto riferisce la Cabina di regia dell’Istituto superiore di Sanità (qui il focus) nel suo report settimanale, continua ad aumentare rapidamente: 1669 ogni 100.000 abitanti (31/12/-06/01) vs 783 ogni 100.000 abitanti (24/12- 30/12). Nel periodo 15 dicembre–28 dicembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,43 (range 1,23-2), in forte aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica. È in forte aumento anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,3 (1,27-1,32) al 28/12 vs Rt = 1,11 (1,08-1,13) al 20/12.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva, riferisce ancora la Cabina di regia dell’Iss, è al 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio) vs il 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio) vs il 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre).

“Dieci Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto, di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione, 11 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato”. Tra queste, sei “sono ad alta probabilità di progressione a rischio”. Quasi tutte le Regioni, si legge ancora nell’ultimo report della Cabina di regia, “riportano almeno una singola allerta di resilienza. Dieci Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza”.

“In forte aumento – conclude la Cabina di regia – il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (309.903 vs 124.707 della settimana precedente). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (50% vs 48%) e aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (34% vs 31%)”.

Leggi anche: I tamponi rapidi non funzionano più. Serve una nuova strategia contro Omicron. Il consulente di Figliuolo avverte: “I numeri saranno spaventosamente veloci e alti”.