Intercettazione dei soldati russi in Ucraina: Olga Bykovskaya autorizza il marito Roman Bykovsky a stuprare le donne con il preservativo

Intercettazione dei soldati russi in Ucraina
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Intercettazione dei soldati russi in Ucraina: sono emerse delle conversazioni tra un militare russo e sua moglie. Addirittura è stato diffuso l’audio e sono venuti fuori i dettagli della chiacchierata tra i due che fa rabbrividire.

Intercettazione dei soldati russi in Ucraina

Sono emerse delle gravi intercettazioni che hanno come oggetto le triste vicende delle donne ucraine violentate dai soldati russi. A pochi giorni dall’invasione russa dell’Ucraina, che ha avuto inizio lo scorso 24 febbraio 2022, le bambine, le ragazze e le donne ucraine sono state abbandonate alle angherie dei soldati inviati dal Cremlino. Facili prede di stupri e sevizie, le donne ucraine rischiano di trasformarsi rapidamente in vittime di una violenza non raccontata, invisibili e abbandonate al loro dramma personale.

Olga Bykovskaya autorizza il marito Roman Bykovsky a stuprare le donne con il preservativo

Olga Bykovskaya è la donna russa intercettata mentre autorizzava il marito, il soldato Roman Bykovsky, a violentare le donne ucraine durante “la missione speciale”. «Stupra le donne ucraine, te lo permetto, ma non dirmi niente e non ti dimenticare delle protezioni», si sente dire nella conversazione telefonica. Il marito, che probabilmente è tra quei soldati che possono disporre del cellulare, è impegnato nella regione meridionale di Kherson.

Le informazioni sui due sono state rivelate dal team investigativo formato dai giornalisti del servizio russo di Radio Free Europe/Radio Liberty e da Schemes, la squadra per le inchieste del servizio ucraino. La clip audio è stata condivisa il 12 aprile e dalle informazioni recuperate attraverso i social è stato possibile ricostruire la storia dei due.

La conversazione continua: «Ma davvero posso?». E lei ancora conferma: «Sì ma mi raccomando, usa il preservativo». I due negano di essere i protagonisti di questa storia e la donna ha cancellato il suo account social su VKontakte il 13 aprile. Attualmente il marito sarebbe ferito e ricoverato. «Questa conversazione potrebbe essere stata solo uno stupido scherzo, ma gli stupri di massa da parte dei soldati russi in Ucraina sono reali. Ci sono molti rapporti orribili su di loro, inclusa la regione di Kherson, in parte occupata dalla Russia», ha scritto su Twitter il giornalista Mark Krutov.

Leggi anche: Perché le donne ucraine violentate dai russi non possono abortire in Polonia?