Irruzione di Beppe Grillo negli uffici di Mps

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dalla Redazione

Irruzione di Beppe Grillo negli uffici di Mps, nel corso dell’assemblea della banca a Siena.  «Facciamo un po’ di casino così facciamo un po’ di trasparenza sulle banche», ha commentato Grillo con i giornalisti, chiedendo poi anche scusa e sostenendo di aver sbagliato ingresso per partecipare all’assemblea.

Grillo si è presentato al desk per iscriversi come partecipante all’assemblea, dopo aver ricevuto una delega da un piccolo azionista, ma ha dovuto attendere una decina di minuti poiché aveva dimenticato i documenti in albergo. E nel frattempo ha fatto un “giro” negli uffici contigui alla sala dell’assemblea ma gli addetti alla sicurezza lo hanno bloccato. Il leader del M5S ha detto di sognare «una banca in mano ai piccoli aizonisti che possano mandare via Profumo con un click da casa». Poi parlando delle elezioni europee: «Se saremo il primo partito, chiederemo elezioni anticipate. I numeri li avremo, li abbiamo».

Intanto dal Cda di Mps emerge che l’aumento di capitale da 5 miliardi può essere completato entro la fine di luglio. La ricapitalizzazione serve alla banca per ripagare 3miliardi di Monti Bond sui 4,07 complessivi entro la fine dell’anno. Nella relazione si legge che con l’aumento più capiente, rispetto ai 3 miliardi previsti inizialmente, «c’è l’eventualità» di effettuare un rimborso anticipato «di tutto o in parte» del prestito statale residuo, quindi degli altri 1,07 miliardi. La relazione del cda ricorda, inoltre, che il rimborso di 3 miliardi costerà alla banca il 3% in più. Questo deriva dalle regole del prospetto dei Monti bond. Il prezzo di rimborso è collegato ai prezzi spuntati dalla Fondazione Mps sul mercato nella vendita di gran parte del suo pacchetto azionario