Mentre il ministro Itamar Ben-Givr pubblicava un video in cui si vantava della nuova struttura destinata alle impiccagioni dei palestinesi condannati a morte per terrorismo, con un video shock che ha fatto il giro del mondo, Israele ha dato il via alle gare d’appalto per la realizzazione di 1.200 abitazioni negli insediamenti coloniali nella Cisgiordania occupata.
Israele tra impiccagioni e colonie
Un piano che procede spedito, nonostante la condanna espressa con un comunicato congiunto di Italia, Francia, Germania e Gan Bretagna. Ma le condanne a parole, mai finora seguite da sanzioni, non fermano il disegno israeliano che con il nuovo piano di insediamenti nell’area E1 (Gerusalemma Est), mira di fatto ad isolare la città e a rompere la continuità territoriale della Cisgiordania.
Intanto, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha risposto al “D-Day economico”, l’operazione studiata contro la Repubblica Islamica, minacciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, definendolo l’ennesimo tentativo di dirottare l’attenzione dalla situazione economica degli Usa.
Lunedì prossimo, in ogni caso, è atteso l’intervento del Segretario al Tesoro Scott Bessent per illustrare il piano americano che punta all’isolamento economico dell’Iran e dei suoi proxy. Lo stesso Bessent ha parlato di “sanzioni più dure della storia”. Un piano visto con preoccupazione dalla Cina che, lungi dal risolvere la crisi, teme al contrario che le sanzioni possano finire per aggravarla.