Italia in ginocchio per il maltempo. Crolla un ponte sul fiume Trigno, interrompendo i collegamenti stradali tra Abruzzo e Molise

Italia in ginocchio per il maltempo. Crolla un ponte sul fiume Trigno, interrompendo i collegamenti stradali tra Abruzzo e Molise

Italia in ginocchio per il maltempo. Crolla un ponte sul fiume Trigno, interrompendo i collegamenti stradali tra Abruzzo e Molise

Questa mattina, a seguito di un intenso colpo di coda invernale che ha portato maltempo diffuso su gran parte dell’Italia, in Molise è crollato un ponte sul fiume Trigno, lungo la statale 16 “Adriatica”, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Il cedimento è avvenuto a causa delle forti precipitazioni. La struttura era già sotto stretto monitoraggio dalla giornata di ieri e l’arteria stradale che collega la regione all’Abruzzo era stata chiusa a scopo precauzionale, per via dell’ingrossamento del fiume, poi effettivamente esondato.

Con il crollo del ponte, i collegamenti stradali con l’Abruzzo risultano di fatto interrotti, aggravando una situazione già critica: nel pomeriggio di ieri era stata infatti sospesa anche la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica, a causa dell’esondazione del fiume Osento. Proprio per questo, RFI aveva attivato un servizio sostitutivo con autobus per garantire i collegamenti, compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade, servizio che ora dovrà essere rivisto alla luce della nuova situazione.

Il Pd: “L’Abruzzo deve attivare urgentemente la richiesta di emergenza nazionale”

Di fronte a questa emergenza, Luciano D’Alfonso, deputato del Pd, ha chiesto di “attivare urgentemente la richiesta di emergenza nazionale per l’Abruzzo, alla luce dei gravi danni registrati sul territorio. È indispensabile procedere subito con una ricognizione puntuale e documentata delle criticità, coinvolgendo Comuni e Province. La Regione è chiamata a coordinare e trasmettere una richiesta chiara e motivata al Governo”.

A suo dire, “i danni superano già i 100 milioni di euro e richiedono interventi immediati e risorse adeguate. Occorre agire senza ritardi per garantire sicurezza, ripristino e tutela delle comunità colpite”.

Opposizioni all’attacco del Governo

Dello stesso avviso è il leader di Avs, Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, che attacca il Governo, reo — a suo dire — di aver trascurato la crisi climatica. “Le immagini che arrivano in queste ore da Abruzzo, Molise e Puglia raccontano un Paese in ginocchio: allerta rossa, fiumi esondati, frane, strade chiuse, centinaia di persone bloccate e soccorse, un ponte crollato sulla statale. È la fotografia drammatica di un’Italia sempre più fragile di fronte alla crisi climatica”, ha spiegato Bonelli.

Lo stesso sottolinea inoltre che “di fronte a tutto questo, il Governo Meloni continua a non considerare la crisi climatica una priorità. E mentre il Paese frana e si allaga, l’esecutivo sceglie di destinare almeno 14 miliardi di euro al ponte sullo Stretto di Messina, un’opera prevista in una delle aree più fragili e a più alto rischio sismico e idrogeologico d’Europa, il cui costo reale potrebbe arrivare fino a 20-25 miliardi. Gli eventi meteo estremi sono ormai una costante in Italia: poco più di un mese fa, prima il ciclone Harry e poi Ulrike hanno causato danni per oltre 2 miliardi di euro in Sicilia e Calabria”.