Italia Viva esce dal Governo. Renzi annuncia le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto. “La crisi politica è aperta da mesi”

MATTEO RENZI
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Italia Viva lascia il Governo e apre così ufficialmente la crisi paventata da giorni. “Abbiamo convocato questa conferenza per fare il punto sulla situazione politica del paese e per annunciare le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto”. E’ quanto ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa alla Camera. “Ci vuole grande coraggio, senso di responsabilità per farlo – ha detto ancora l’ex premier -: è molto più difficile lasciare una poltrona che aggrapparsi allo status quo. Davanti a questa crisi il senso di responsabilità consiste nel risolvere i problemi non nasconderli e siamo consapevoli che la nostra responsabilità dare risposte al paese La crisi politica non è aperta da Italia Viva, ma e’ aperta da mesi. La politica richiede il rispetto delle regole, non si possono risolvere i problemi con un tweet o con un post, questo è populismo”.

“Abbiamo posto tre questioni al presidente del Consiglio – ha detto ancora il leader di Iv -: la prima è di metodo, chiediamo di rispettare le forme democratiche, noi non accettiamo la trasformazione della democrazia in un reality show. Il secondo punto riguarda il merito, c’è un’emergenza da affrontare, c’è bisogno di sbloccare i cantieri, essere nelle condizioni di riaprire le scuole, di avere una linea unitaria sulle grandi questioni industriali, abbiamo bisogno di crescita. Terzo e ultimo punto è il tema del Recovery Plan, abbiamo fatto una grande battaglia sui fondi, e sono state cambiate molte cose, ma altre devono essere cambiate, non c’è dubbio che si sono fatti passi in avanti, ma resta un grande problema: perché non si prende il Mes?”.

“Voteremo sì allo scostamento di bilancio – ha detto ancora Renzi -, saremo dalla parte del governo, quale sarà, per il decreto ristori, ma non siamo pronti ad essere come gli altri, quelli che fingono che andrà tutto bene. Siamo pronti a dare una mano, non stiamo facendo niente di irresponsabile, se c’è una crisi politica la si affronta nelle sedi istituzionali, non con i post su Facebook. Tocca al presidente del Consiglio decidere cosa fare, noi siamo pronti a discutere di tutto, a noi non interessa la nostra personale carriera, ci interessa il Paese. Non credo al voto, ci sono le condizioni in Parlamento per non andare al voto, in Italia si vota nel 2023”.

“L’appello del presidente Mattarella sul costruire è il più bello delle ultime settimane e ultimi mesi – ha detto ancora l’ex rottamatore -, non si costruisce sulla sabbia ma sulla chiarezza, se è chiaro dove si vuole arrivare si va avanti, vogliamo vedere il progetto prima di iniziare a costruire. O c’è un progetto e si può immaginare un programmo di fine legislatura, e noi ci siamo, ma se il tema diventa il gruppo di responsabili, al presidente del Consiglio dico fai pure”.

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