Ius scholae Sì, Ius soli Nì: verso l’intesa giallorossa. Il pentastellato Crippa rilancia la proposta del collega Brescia. A giorni la possibile calendarizzazione

Crippa Ius soli
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Si lavora a una mediazione sullo Ius soli. Che, nel caldo di agosto e in vista di settembre, potrebbe essere più vicina di quello che si pensi. L’amo è stato lanciato prima da Giuseppe Brescia in un’intervista rilasciata a La Notizia (leggi l’articolo) e poi ieri su Facebook da Davide Crippa: i 5 stelle sarebbero disponibili a discutere sullo Ius scholae.

“Il dibattito che si è riaperto sulla cittadinanza richiede risposte concrete e condivise, frutto del dialogo tra le forze politiche e la società civile. Un dialogo che deve partire mettendo da parte posizioni preconcette e ideologiche”, ha scritto sui social il capogruppo M5s alla Camera Davide Crippa.

“Puntare sullo Ius scholae, cioè sul diritto per i ragazzi figli di immigrati di diventare cittadini italiani dopo aver completato un ciclo di studi, può rappresentare un’importante soluzione”, aggiunge, citando la proposta del relatore Brescia. “Il M5s non si tira mai indietro quando si parla di diritti e non intende farlo neanche stavolta”.

E se le destre per ora tacciono preferendo non affrontare affatto il tema, il Pd ragiona sul da farsi. E non è detto che nelle prossime settimane non chieda di calendarizzare la proposta di legge. Sul punto a sfidare i colleghi è Vittoria Baldino: “Il Pd passi dalle parole ai fatti: chieda la calendarizzazione in commissione e in aula”. In questo modo, spiega la pentastellata, si toglie “ogni alibi a chi vuole davvero una nuova legge sulla cittadinanza”. A cominciare da Matteo Renzi e Italia viva.