La vice di Biden sui migranti parla come Trump. Kamala Harris annuncia un giro di vite sugli arrivi negli Usa. Critiche da parte dei dem e ironie dai repubblicani

KAMALA HARRIS
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Nata da madre indiana e padre di origine giamaicana, prima asioamericana a ricoprire il ruolo di procuratrice generale della California, ad essere eletta in Senato e infine a diventare vice presidente degli Stati Uniti d’America, Kamala Harris ha sinora rappresentato il simbolo dell’american dream e della svolta impressa da Joe Biden alle politiche di integrazione, sostituendo ponti ai muri alzati nei confronti dei migranti dal predecessore Donald Trump.

A sentir parlare proprio di immigrazione, durante il suo viaggio in Guatemala, la numero due Usa, sembrava però di sentire quasi il tycoon. “Non venite negli Stati Uniti, noi continueremo ad applicare le nostre leggi e a difendere i nostri confini. Se venite sarete respinti”, ha detto rivolgendosi agli immigrati centroamericani. E immediatamente si è levato un coro di disapprovazione.

L’INTERVENTO. Il viaggio di Kamala Harris, il suo primo viaggio all’estero, proseguito ieri in Messico, è stato annunciato come un’iniziativa per rendere concreta la promessa di Joe Biden di adottare una politica migratoria “più umana” di quella di Trump, affidando alla vice il compito di affrontare alle radici le cause del fenomeno. Le parole dell’esponente democratica hanno però sollevato critiche a sinistra e facili ironie a destra, mettendola in seria difficoltà. Un disastro praticamente.

Tra i progressisti immediatamente è intervenuta la dem Alexandria Ocasio-Cortez. “Primo, cercare asilo in qualsiasi punto del confine Usa è un metodo legale di arrivo al 100%”, ha twittato. “Secondo, gli Usa hanno speso decenni contribuendo al cambio di regimi e a destabilizzare l’America latina. Non possiamo incendiare la casa di qualcuno e poi incolparlo perché fugge”, ha aggiunto. I repubblicani hanno invece sfruttato l’occasione per sostenere che la tanto criticata linea dettata da Trump si dimostra quella giusta.

Un dibattito in cui si è lanciata anche la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “La vicepresidente Usa e idolo della sinistra Kamala Harris – ha affermato in un post su Facebook – ora parla come Trump e rivolgendosi ai migranti che vorrebbero entrare negli Stati Uniti dice chiaramente che l’immigrazione illegale sarà contrastata… Così come fa qualsiasi nazione al mondo, tranne l’Italia ostaggio della sinistra immigrazionista. Che dite, sentiremo il solito grido sdegnato di politici, giornalisti e intellettualoni nostrani o questa volta faranno finta di niente?”.

I DISTINGUO. Negli Usa stanno provando a mettere una pezza. Da ambienti dem fanno sapere che in realtà il monito della vice presidente è in linea con il messaggio di Biden. “Non venite. Non lasciate le vostre città, le vostre comunità, gli aiuti stanno arrivando”, ha detto il presidente a metà marzo per fermare le ondate di immigrati in viaggio. La Harris ha riconosciuto che molte persone sono costrette ad abbandonare il posto dove sono cresciute per sfuggire alla violenza, alla povertà, alla corruzione e ai disastri naturali.

“Ma dobbiamo dare un senso di speranza che gli aiuti sono in arrivo, che c’è un motivo di essere fiduciosi nel loro futuro e in quello dei loro figli”, ha spiegato, elencando gli impegni dell’amministrazione statunitense per “lavorare insieme” ai Paesi dell’America centrale e trovare soluzioni a “problemi di lungo termine”. “Non ci sarà una soluzione rapida, non vedremo un ritorno immediato ma vedremo progressi”, ha anche aggiunto. Ma ormai il messaggio che è passato è un altro.