Kurt Cobain è morto giusto 22 anni fa. Ma il mito dei Nirvana non è mai finito

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Kurt Cobain ci ha lasciato 22 anni fa. Il 5 aprile del 1994, infatti, morì suicida nella sua casa di Seattle. Dal giorno della sua dipartita, il cantante ha lasciato un vuoto incolmabile nei suoi fans e, in generale, in tutti gli amanti del rock. Una reazione inevitabile per la mancanza di un uomo che fu il manifesto degli anni ’90.

I suoi potenti testi e le sue melodie rispecchiavano l’apatia, l’angoscia e la depressione di quella generazione, consacrando i Nirvana nell’Olimpo delle superstar. Ma proprio quel successo fu fatale per Kurt Cobain. Soffriva di depressione grave e dipendenza da eroina, e si tolse la vita con un fucile da caccia. La sua morte diede origine alla prima discussione sul numero insolito di musicisti che sono scomparsi all’età di 27.

Una maledizione condivisa dal leader dei Nirvana con Jimi Hendrix e Amy Winehouse. Anche loro tutti grandi talenti della musica morti prematuramente all’età di 27 anni, ma come cantò Cobain in Rape Me nel 1993, “non sono gli unici”. In realtà, molti musicisti sono scomparsi prematuramente al raggiungimento dei 27 anni, al punto che i media coniarono per loro la definizione “Club 27”. A questa si aggiunge la “maledizione del J27”, un insieme ancora più ristretto di star della musica che oltre ad essere scomparse a 27 anni hanno anche in comune la lettera J come iniziale del nome o del cognome.

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di Gaetano Pedullà

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