La banda Ron suona contro la Sla. Il cantautore lancia un doppio album di beneficenza. Jovanotti, Mengoni, D’Alessio con altri 21 cantanti

di Angelo Costa
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di Angelo Costa

Ricordate la mitica Band Aid del 1984, ideata da Bob Geldof e Midge Ure, con una valanga di big del pop internazionale che si esibiva per beneficenza? Phil Collins, Paul McCartney, Boy George, Duran Duran, Spandau Ballet, U2, Wham e tanti altri. Nulla di paragonabile se si fa il confronto, tuttavia anche il made in Italy ha i suoi artisti che hanno inciso un disco a scopi benefici, per sostenere la ricerca sulla Sla. Il Bob Geldof italiano è Ron. Il doppio album si intitola La forza di dire sì. Il cantautore reinterpreta 25 brani della sua carriera. “Il nuovo album contiene tutte canzoni positive – ha spiegato Ron – perché la Sla è una malattia difficile che non lascia, per adesso, così tante speranze. Ci vuole anche leggerezza nel comunicare certi argomenti. è un disco che comunica la gioia di esserci e la disponibilità di 24 cantanti non è sempre scontata”.

IL CAST – Il ritorno di Jovanotti e Loredana Bertè, entrambi in uscita con i loro singoli in questi giorni, e l’ingresso di alcuni dei più popolari cantanti odierni come Arisa, Gigi D’Alessio, Malika Ayane, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Giuliano Sangiorgi, Kekko Silvestre, Biagio Antonacci, Max Pezzali. “Non credo sia mai stato registrato in Italia un album che unisce tanti artisti di questo calibro – ha sottolineato Ron – e se avessi potuto ne avrei chiamati 100”. Il popolare Rosalino Cellamare ha lavorato 4 mesi al disco. In scaletta spiccano i duetti con Lucio Dalla e Pino Daniele su Chissà se lo sai e Non abbiam bisogno di parole. A ogni cantante Ron ha chiesto di reinterpretare liberamente una canzone a scelta. Un risultato che si avverte ne Il gigante e la bambina con Jovanotti o I ragazzi italiani con Francesco De Gregori. Vecchi successi rivisitati e un brano corale: Una città per cantare.