La Bce gela l’Italia: ripresa più debole delle attese

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dalla Redazione

L’andamento del Pil nell’Eurozona nel primo trimestre segna +0,2%. Un dato che «conferma la graduale ripresa in atto, pur essendo in certa misura più debole delle attese». È quanto afferma la Bce nel bollettino mensile, aggiungendo che vi sarà «una crescita moderata anche nel secondo trimestre». Nonostante questo, si legge nel rapporto, «la disoccupazione resta elevata, unitamente a una capacità produttiva inutilizzata».

Per quanto riguarda l’Italia ci sono segnali di apprezzamento per l’attuazione di «una correzione sostenibile» del deficit eccessivo, ma deve «accrescere gli sforzi di risanamento per assicurare sufficienti progressi» verso gli obiettivi di medio termine, «con la priorità di imprimere uno stabile andamento discendente al cospicuo debito in rapporto al Pil». Il rapporto sottolinea poi come l’Italia, insieme alla Spagna, è il Paese della zona euro dove «i vincoli finanziari sono più severi», vincoli che «continuano a essere considerati un limite importante nel comparto dei servizi, pur essendosi attenuati a partire dal terzo trimestre del 2013».

La Bce ha poi ribadito il taglio delle stime sull’inflazione: il pacchetto di misure annunciate la scorsa settimana, inclusi i «lavori preparatori» per l’acquisto delle cartolarizzazioni (Abs), «contribuirà a riportare i tassi d’inflazione in prossimità del 2%». Poi, si legge ancora nel rapporto, «il Consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali nel quadro del proprio mandato qualora si rendesse ancora necessario affrontare rischi connessi con un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato».