La Cina conferma all’Oms 45 casi di contagio da Coronavirus. Il ministero della Salute non esclude che la misteriosa polmonite possa raggiungere l’Europa. A Fiumicino controlli sui voli in arrivo da Wuhan

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Il ministero della Salute ha reso noto che i casi di contagio del nuovo coronavirus (denominato 2019-nCoV), confermati dalle autorità cinesi all’Oms, al 17 gennaio erano 45, 41 a Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, e tre associati a viaggi, due dalla Thailandia e uno dal Giappone. Mentre oggi è stato confermato un caso in Corea del Sud. La maggior parte dei casi ha un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

La probabilità di introduzione della misteriosa polmonite nell’Unione Europea, riferisce ancora il ministero della Salute, è considerata bassa, anche se non può essere esclusa. “In Italia – fa sapere il ministero – è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (Sari) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (Ards). La situazione è costantemente monitorata dal ministero, che è in continuo contatto con l’Oms e l’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control)”.

L’Italia (dall’aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese. “Come previsto dal regolamento sanitario internazionale – riferisce ancora il ministero della Salute -, presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma”.