La Consap di Masi macina utili. La Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici è una gallina dalle uova d’oro per lo Stato. Un bilancio positivo per 3,75 milioni

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Lo Stato ha una gallina dalle uova d’oro di cui fino a qualche tempo fa non si era neppure accorta. È la Consap, la Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, che con la gestione di Mauro Masi sta macinando utili. E venerdì scorso il Consiglio di amministrazione ha approvato un nuovo bilancio positivo per 3,75 milioni di euro e 3,95 milioni di euro come utile netto (sostanzialmente invariato rispetto a quello del 2013). “L’esercizio 2014 – ha spiegato Masi, che con l’ultima tornata di nomine pubbliche ha unito il precedente incarico di amministratore delegato con quello di presidente – chiude un triennio eccellente per la società che ha visto la completa realizzazione di tutti gli obiettivi previsti dal Piano Industriale e dalle direttive pluriennali dell’Azionista Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

NUOVI ORIZZONTI
Cosa intende Masi con questi obiettivi centrati? “In particolare – ha detto – sono stati acquisiti nuovi significativi compiti provenienti dall’ex ISVAP (Ruolo Periti Assicurativi e Centro d’Informazione); si è pienamente avviato il sistema contro il furto d’identità; si è completato il percorso di dismissione del residuo patrimonio immobiliare mediante apporto – attraverso gara europea – ad un primario Fondo Immobiliare. In parallelo è rimasto molto intenso l’impegno di Consap sui compiti da tempo affidatigli quali la gestione amministrativa e finanziaria di molteplici e rilevanti Fondi di Garanzia e di Solidarietà nonché la gestione tecnico-operativa della Stanza di Compensazione tra le imprese assicuratrici private”. Nel triennio 2012-14, peraltro, l’utile netto è significativamente aumentato (+21,6%) rispetto a quello del triennio precedente 2009-11. Un trend che lascia intravedere ulteriori margini di crescita e potenziali nuovi settori da valorizzare, tra i quali figurano i cosiddetti catastrofali, un sistema di assicurazione sul modello di Paesi come Usa o Francia, che consente agli Stati di risparmiare sulle calamità naturali.