La crescita in Europa frena ancora. Ma si litiga per guidare il Mes

La Commissione Ue si preparerebbe a tagliare ancora le previsioni sulla crescita nel 2022 e a rivedere al rialzo le stime sull’inflazione.

Gli effetti della guerra in Ucraina, la ripresa dei tassi avviata dalle banche centrali dopo le politiche ultra-accomodanti per affrontare la pandemia, e adesso anche la ripartenza del Covid, tracciano un orizzonte buio per l’economia europea. Perciò la Commissione europea si preparerebbe a tagliare ancora le previsioni sulla crescita nel 2022 e a rivedere al rialzo le stime sull’inflazione.

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Uno scenario che era già nell’aria, ma che ieri negli interventi dei partecipanti all’Eurogruppo, la riunione dei ministri finanziari dell’area euro, si è materializzato per incrociarsi quindi alle crescenti preoccupazioni per l’incognita sulle forniture energetiche. Uno stop totale dei flussi di gas russo – è l’allarme – potrebbe portare a un marcato peggioramento della situazione economica.

Dalla gara per la guida del Mes è uscito il candidato italiano Marco Buti

Intanto dalla gara per la guida del Meccanismo europeo di stabilità (il Mes tanto caro al Pd e a Renzi) è uscito il candidato italiano Marco Buti, oggi capo di gabinetto del commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni. L’Italia ha deciso di sostenere il candidato portoghese, ha annunciato il ministro delle finanze di Lisbona Fernando Medina, riducendo dunque a una corsa a due la selezione del successore di Klaus Regling alla direzione generale del Mes, l’ex ministro portoghese Joao Leao e l’ex ministro lussemburghese Pierre Gramegna. La mossa italiana non è stata però sufficiente a favorire un’intesa, e i veti incrociati hanno impedito di raggiungere la soglia di maggioranza necessaria dell’80% dei voti.

“La crescita economica si sta dimostrando ancora abbastanza resiliente quest’anno ma ci si può aspettare qualche revisione verso il basso e ancora di più per il prossimo anno perchè ci sono molte incertezze e rischi e, purtroppo, l’inflazione continua a crescere e sarà ancora una volta rivista al rialzo”, ha detto il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis.

“Non siamo in uno scenario avverso, ma i rischi di andarci stanno crescendo”, ha avvertito Gentiloni. “In caso di un taglio delle forniture e di reali carenze nelle forniture potrebbe cambiare il quadro” economico e, più che dall’inflazione, sarà influenzato “soprattutto dal rischio di una carenza delle forniture di gas”.

Una interruzione totale della fornitura del gas russo all’Ue “non è uno scenario base ma è un rischio che non possiamo escludere – ha avvertito Dombrovskis -. E sia a livello europeo che a livello di Stati membri ci stiamo preparando a questa eventualita’”. Le previsioni economiche d’estate della Commissione saranno diffuse giovedì.

A maggio scorso l’Esecutivo europeo aveva già tagliato le previsioni sulla crescita per quest’anno nei 19 Paesi dell’eurozona al 2,7%, dal 4% previsto a febbraio, limando poi dal 2,7% al 2,3% quella per il 2023. Le attese sull’inflazione erano state quasi raddoppiate al 6,1% dal 3,5% atteso in precedenza. Pur a fronte di un “rischio avverso” in aumento con il tema energia, Gentiloni ha comunque invitato a evitare “un’immagine fuorviante della situazione”: “la crescita è presente”, ha sottolineato.

Rispetto invece al superdollaro, che vede l’euro ormai verso la parità con il biglietto verde, il commissario per gli Affari economici Ue ha affermato di ritenere “un errore” l’idea che la moneta unica europea debole sia un vantaggio incoraggiando l’export. E la ministra dell’Economia della Spagna, Calvino, ha avvertito di una situazione economica in Europa “segnata da un’elevatissima incertezza” chiedendo un “contenimento dell’inflazione”.

“Le politiche di bilancio in tutti i paesi dovrebbero mirare a preservare la sostenibilità del debito, nonché ad aumentare il potenziale di crescita in modo sostenibile per migliorare la ripresa”, hanno avvertito i ministri finanziari dell’eurozona.

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