La Ferrari dà una pista a tutti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Ferrari è il marchio più “potente” del mondo, pur scendendo al 350.mo posto (dal 325.mo) se si guarda la classifica in termini di valore. La casa automobilistica italiana si è classificata al primo posto del Brand Finance Marca Strength Index, classifica redatta annualmente da Brand Finance (società di consulenza per la valorizzazione del marchio), battendo la concorrenza in una larga parte delle variabili prese in considerazione: dalla desiderabilità alla lealtà, dalla fiducia dei consumatori all’identita’ visiva, dalla presenza online alla soddisfazione dei propri dipendenti. Quello di Maranello, oltre a essere uno dei soli undici marchi (tra cui Google, Hermes, Coca-Cola, Disney, Rolex e i diretti concorrenti in F1 Red Bull) ad avere ottenuto il rating di ‘Aaa+’, è dunque quello ad avere ottenuto il piu’ alto punteggio complessivo. A fare la sintesi di questo riconoscimento è David Haigh, chief executive di Brand Finance, secondo cui ‘il cavallino rampante su uno scudo giallo è immediatamente riconoscibile in tutto il mondo, anche dove le strade asfaltate non ci sono ancora. Nel suo paese d’origine e tra i suoi numerosi ammiratori in tutto il mondo Ferrari ispira più della lealtà per un marchio, più di un culto, devozione persino quasi-religiosa, il potere del suo marchio è indiscutibile’.

Secondo Brand-finance “il Cavallino rampante su sfondo giallo è immediatamente riconoscibile in tutto il mondo anche dove non ci sono ancora le strade. Nel suo paese natale e tra i suoi molti ammiratori in tutto il mondo la Ferrari ispira molto piu’ della lealta’ al brand, piu’ di un culto e una devozione quasi religiosa”. Nonostante quello della Ferrari sia il marchio più influente al mondo in termine di valore, prosegue Brand-finance, il marchio si piazza in 350/a posizione con un valore di quattro miliardi di dollari. Nelle prime dieci posizioni per influenza del marchio in quarta posizione si e’ classificata la società finanziaria americana McKinsey, seguita da Google, da Unilever, da Hermes, da Rolex, da Red Bull e dalla Walt Disney. “Nonostante le dimensioni dell’azienda – ha commentato Montezemolo – abbiamo fatto un buon lavoro per migliorare l’esclusività del brand”. Che ha specificato: “Nel Cda approveremo risultati straordinari dell’azienda nel 2013. L’azienda ha battuto tutti i record di risultati economici e di grandi sforzi in investimento tecnologico”.

E i musei raddoppiano
“Due musei diversi ma complementari: uno racconta la vita del fondatore Enzo Ferrari dalla nascita dell’azienda, l’altro a Maranello, piu’ attuale, racconta gli ultimi trent’anni della nostra azienda”. Cosi’ il presidente della Ferrari, Luca Cordero Di Montezemolo, ha presentato la nuova veste del museo Enzo Ferrari, a fianco della casa natale del fondatore del cavallino rampante: un museo con forti potenzialita’ di crescita, ha spiegato Montezemolo ricordando i dati record dei visitatori del museo Ferrari a Maranello (320 mila nel 2013). Un bell’esempio tra pubblico e privato – ha detto ancora il presidente della Ferrari riferendosi al nuovo Mef – in cui l’azienda di Maranello “mettera’ impegno, persone, ambizione e denaro”.