La Finanza in Campidoglio. Sotto la lente di ingandimento le nomine della Raggi

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Un gruppo di ufficiali della Guardia di Finanza è entrato al Campidoglio. Sotto la lente ingrandimento sono finite le nomine della sindaca Virginia Raggi nei primi mesi di amministrazione. Le Fiamme Gialle si sono recate al Palazzo Senatorio per acquisire tutti i documenti, inclusi i pareri e le determine sui compensi, sulle assunzioni effettuate negli ultimi tempi. Il blitz della Finanza si somma alle dimissioni dell’assessora, Paola Muraro, raggiunta da un avviso di garanzia. “Perquisizioni? Nulla da nascondere. Messo a disposizione i documenti richiesti in assoluta serenità”, ha twittato la prima cittadina della Capitale.

E dal Partito democratico è arrivato un duro affondo: “Il sindaco deve riferire sulla situazione di Ama. L’assessore Muraro si è dimessa e il sindaco ha acquisito le deleghe all’ambiente”, ha accusato la capogruppo dem al Campidoglio, Michela Di Biase. “Abbiamo assistito a uno spoil system, a un cambio violento della macrostruttura aziendale che non è piaciuto nemmeno a un dirigente scelto dall’amministrazione. Qualora la sindaca non verrà a riferire in Assemblea Capitolina su quanto sta accadendo, non abbiamo scelta: se le regole non vengono applicate saremo costretti a rivolgerci al prefetto”, ha aggiunto l’esponente del Pd, che ha poi concluso: “Noi non siamo interessati alle vicende giudiziarie dell’ex assessore, le nostre preoccupazioni hanno a che fare con il rapporto tra maggioranza e opposizione in Aula e con il futuro dell’azienda che deve assicurare pulizia e decoro nella capitale”.