La Germania teme un’escalation in Ucraina

Scholz avverte: "Dobbiamo essere pronti". Intanto l'Ucraina a causa degli attacchi russi è praticamente al buio.

La Germania “deve essere pronta a un’escalation in Ucraina”. È l’avvertimento lanciato dal cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel corso di una conferenza a Berlino ospitata dal quotidiano Süddeutsche Zeitung. “Alla luce degli sviluppi della guerra e dei visibili e crescenti fallimenti della Russia, dobbiamo essere pronti a un’escalation”, ha detto Scholz secondo quanto ha riportato anche il Guardian.

SCHOLZ FA VISITA ALLA COMMISSIONE EUROPEA

La rete elettrica ucraina ha subito danni “colossali”

Gli impianti di generazione di energia dell’Ucraina hanno subito danni “colossali” a causa degli attacchi russi, ha affermato sempre oggi, l’amministratore delegato dell’operatore della rete elettrica nazionale ucraina Ukrenergo, Volodymyr Kudrytskyi.

Kudrytskyi ha affermato che la sua azienda voleva assicurarsi che gli ucraini potessero rimanere nel Paese durante l’inverno. Alcune aree dell’Ucraina sono sprovviste di forniture essenziali come riscaldamento, acqua o elettricità, mentre si prevede che diffusi blackout energetici potrebbero durare per mesi. In ogni caso, Kudrytskyi ha detto che gli appelli all’evacuazione sono “inappropriati”.

Zelensky: “Non sarà un gioco da ragazzi, ma sicuramente persevereremo e la vittoria sarà nostra”

“Non sarà un gioco da ragazzi, ma sicuramente persevereremo e la vittoria sarà nostra” ha detto, invece, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine di una riunione del Comando supremo in cui i vertici della difesa di Kiev hanno fatto un punto sulla situazione al fronte.

“Abbiamo preso in considerazione – ha detto Zelensky – tre questioni chiave. Il primo è fornire al nostro esercito equipaggiamento e armi. Il secondo è la protezione delle infrastrutture energetiche. Il terzo è garantire il funzionamento di alta qualità delle strutture infrastrutturali durante l’inverno”.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 18:11
Seguici su Facebook, Instagram e Telegram