Ma Russia e Cina cosa aspettano a intervenire con forza nella guerra in Iran, che è loro alleato?
Rino Comino
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Gentile lettore, se intende dire che scendano in guerra, non accadrà. E sa perché? Perché anche se la prima potenza mondiale è guidata da uno “psicotico (psychotic) che deve essere aiutato” (definizione di Jim McGovern) e che “ha iniziato la guerra perché è ignorante e non capisce” (Guardian), per fortuna a capo della seconda e terza potenza ci sono uomini sensati, Putin e Xi. Di Putin ho scritto più volte che fa la guerra in guanti bianchi, basti vedere le cifre: in Ucraina 13.500 morti civili dopo 4 anni, a Gaza 20.000 dopo 4 settimane. Questa è la verità, ma non lo dica a nessuno, sennò le daranno del putiniano. Quanto alla Cina, la prudenza è un suo tratto culturale. Ha sempre preferito affacciarsi sul mondo coi commerci anziché la forza. Non per nulla il Sudest asiatico è storicamente costellato di minoranze cinesi, dalle Filippine (20 milioni, inclusi i sangue-misto) all’Indonesia (40 milioni) alla Malaysia e così via. Ciò detto, Xi sa che questo sarebbe un momento idoneo per attaccare Taiwan, con l’America che si svena in Iran ed è a corto di munizioni. Gli basterebbe dichiarare la sovranità su Taiwan e le isole minori di Taipei (una si trova ad appena 1,2 km dalla costa cinese). A quel punto il canale tra Cina e Taiwan, poco più largo di Hormuz, diverrebbe acqua interna cinese e Pechino potrebbe impedire il passaggio a chiunque, comprese le navi Usa, come fa l’Iran a Hormuz. Speriamo non accada o, nel caso, che qualunque reazione psychotic venga impedita dagli stessi militari Usa.
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