La Lamorgese scopre il grande bluff di Matteo. Nel 2019 i ricollocamenti sono stati 5.244. Con Minniti oltre 7mila

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Piena campagna elettorale prima delle elezioni politiche del 4 marzo. In uno dei suoi tanti interventi, il leader della Lega Matteo Salvini, fino a qualche settimana fa ministro dell’Interno, affermava: “L’Italia ha un pregresso di 500mila clandestini e se non riusciamo ad espellerne più di 10mila l’anno ci mettiamo 50 anni a recuperare il passato”. Lasciamo da parte il conto semplicemente matematico dal quale si evince che anche se ci fosse una media annuale di 10mila rimpatri, comunque si arriverebbe a espellere solo 50mila persone nei cinque anni della legislatura, un decimo di quanto annunciato. E restiamo sulla promessa, più volte avanzata da Salvini e dai suoi sodali, di procedere a rimpatri di massa per “svuotare” l’Italia da migranti irregolari.

La domanda è d’obbligo: cosa mai sarà riuscito a fare concretamente Salvini nei suoi 14 mesi al Viminale? La Notizia già in tempi non sospetti aveva smascherato l’ennesimo flop leghista e salviniano mostrando il 20 aprile scorso come i numeri dicessero chiaramente che l’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha fatto molto meglio del Capitano del Carroccio. A conferma di quanto il nostro giornale già aveva detto, arrivano le parole pronunciate pochi giorni fa dal neo-ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

L’occasione è stata la sua audizione alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Camera e Senato, dinanzi alle quali ha fatto il punto su quanto fatto in tema di flussi migratori. E, soprattutto, di quanto non fatto. Specie in tema di rimpatri. I numeri mostrano chiaramente il fallimento leghista: “Il tasso di rimpatri resta basso in tutta l’Unione Europea e dobbiamo farlo crescere, nel rispetto dei diritti fondamentali. Per quanto concerne l’Italia, nel 2017 i rimpatri totali erano stati 7383, di cui 869 volontari; nel 2018 7981, di cui 1161 volontari; a oggi sono 5244, di cui solo 200 volontari”. I numeri cantano. Molto meglio di come possa fare Salvini al Papeete.

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di Gaetano Pedullà

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