La lezione greca per la Sinistra Pd. Tsipas vince le elezioni e l’opposizione interna resta fuori dal Parlamento. Bersani è avvisato

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Ora è davvero incubo Grecia per la Sinistra del Pd. Nonostante le promesse tradite e Atene arrivata a un passodall’essere sbattuta fuori dall’Euriopa e dall’Euro, le elezioni politiche hanno visto confermare la maggioranza di Syriza, il partito del premier Alexis Tsipras, e restare invece completamente fuori dal parlamento i dissidenti del partito. L’ala più estrema, che avrebbe preferito rompere ogni accordo con Bruxelles piuttosto che accettare l’ultimo memorandum, prima aveva votato contro e poi era uscita dal partito. Il risultato è stato disastroso. In una Grecia dove si è toccata il record di astensionismo, alla fine Tsipras con il 35,3% ha raccolto la maggioranza dei seggi in una tornata elettorale che è finita quasi come una fotocopia rispetto all’ultimo voto del 25 gennaio scorso. Il premier però adesso si è sbarazzato di ogni opposizone interna. Il principale partito competitor, Nuova Democrazia, si è fermato al 28,2%. Nessun exploit per la Destra di Alba dorata (7,3%) nonostante le posizioni drastiche contro l’immigrazione, problema che nella penisola ellenica ha assunto dimensioni gigantesche. Per il prossimo Governo Syriza dovrà però trovare un alleato. La maggioranza relativa non le basta per andare avanti da sola e con molta probabilità l’accordo sarà siglato a stretto giro con la Destra moderata di Anel.

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