La madre soffre di Alzheimer. E il gip vieta la visita a Cuffaro. L’incredibile decisione del giudice di Palermo. La donna ultraottantenne non lo riconoscerebbe

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Restare umani è sintomo di democrazia. Ecco perché la notizia secondo la quale non è stato concesso il permesso a Totò Cuffaro, lascia increduli. Anche a prescindere dalla pesante condanna inflittagli. Secondo il giudice di sorveglianza, infatti, l’ex presidente della Regione Sicilia non può vedere l’anziana madre perché questa non è in “imminente pericolo di vita” e, in più, ha il morbo di Alzheimer e questo “svuota senz’altro di significato il richiesto colloquio poiché sarebbe comunque pregiudicato in soddisfacente momento di condivisione”. Il tribunale, dunqua, ha detto di no alla richiesta di Cuffaro per un permesso per visitare la madre ultraottantenne. Il motivo del rifiuto, in altre parole, risiederebbe nel fatto che la signora Ida – la madre di Cuffaro – non lo riconoscerebbe. Una decisione che lascia più di un dubbio. Ecco perchè Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha richiesto all’ispettorato generale di disporre accertamenti preliminari sulla mancata concessione. Tra i motivi con cui il giudice ha respinto la richiesta c’è anche il fatto che l’ex presidente della Regione Sicilia ha già “avuto modo di incontrare la madre in occasione della fruizione del permesso a lui concesso il 2 gennaio 2013 per partecipare ai funerali del padre Raffaele deceduto il 31 dicembre 2012″ scrive il magistrato.