La meningite fa vittime in Toscana. Due morti nel giro di poche ore, le autorità sanitario invitano vaccinarsi

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Due persone sono morte in Toscana a causa della meningite. La prima vittima c’è stata a Firenze: una donna di 45 anni emigrata dalla Russia e da molto tempo in Italia. A poche ore di distanza un’insegnante è spirata all’ospedale di Livorno dopo aver combattuto per una decina di giorno contro una forma di meningite batterica da pneumococco. I casi ravvicinati hanno fatto salire l’allerta nella regione, nel timore di un contagio. Anche perché nel 2015 il bilancio è stato piuttosto pesante con 57 casi di cui 12 mortali. Nel 2016 il quadro è migliorato, ma negli ultimi giorni è scattata nuovamente l’allerta

Le autorità sanitarie consigliano ai cittadini di fare il vaccino per scongiurare la possibilità di contrarre la meningite. “Finchè tutta la popolazione nelle aree più colpite della Toscana non si sarà vaccinata, ci saranno comunque dei rischi”, ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. La vaccinazione non elimina del tutto il rischio di essere attaccati dall’infezione, ma di sicuro può evitare che la situazione diventi particolarmente grave.

Intanto l’azienda sanitaria Toscana Centro ha avviato l’azione di profilassi per le persone venute a contatto con la donna morta a Firenze. Per il caso di Livorno, infatti, i medici hanno spiegato che non c’è bisogno della somministrazione di antibiotico perché si tratta di un ceppo diverso.

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