In Europa qualcosa si muove. Per ritorsione contro le mire dell’amministrazione Usa di Donald Trump sulla Groenlandia sta maturando nel Parlamento Ue l’idea di un rinvio del voto sui due atti legislativi che attueranno l’accordo raggiunto in Scozia a luglio scorso tra Unione europea e Stati Uniti sui dazi. Il voto della commissione Commercio internazionale (Inta) del Parlamento Ue è previsto per la riunione del 26-27 gennaio, ma i relatori dei due regolamenti proposti discuteranno mercoledì 21 gennaio a Strasburgo per decidere se posticipare la data del voto alla luce delle minacce di Trump alla sovranità della Groenlandia.
La mossa del Parlamento Ue contro Trump: rinvio dell’ok all’intesa sui dazi
Secondo quanto riferisce Public Policy, le pressioni per un rinvio del voto crescono soprattutto tra i gruppi dei Socialisti e democratici (S&d), dei Verdi e della Sinistra. Meno chiara è la posizione del Partito popolare europeo. La Conferenza dei presidenti (CoP) del Parlamento europeo intanto ha approvato a larga maggioranza una dichiarazione di pieno sostegno alla Groenlandia e alla Danimarca.
“Qualsiasi tentativo di minare la sovranità e l’integrità territoriale” di Copenaghen e Nuuk “viola il diritto internazionale”, si legge nel testo, adottato su iniziativa dei Socialisti e democratici. I capigruppo condannano “inequivocabilmente le dichiarazioni dell’amministrazione Trump” che “costituiscono una palese sfida al diritto internazionale, ai principi della Carta dell’Onu e alla sovranità e integrità territoriale di un alleato Nato. Tali dichiarazioni sono inaccettabili e non hanno alcun posto nelle relazioni tra partner democratici”.