Dopo i recenti dati sulla quarta ondata, col trend dei contagi in continua crescita, era solo questione di tempo per vedere l’Italia tingersi di giallo. Proprio quello che succederร lunedรฌ visto che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si sancisce il passaggio per Marche, Liguria, Veneto e Provincia Autonoma di Trento in zona gialla. L’ordinanza entrerร in vigore da lunedรฌ 20 dicembre.
IL VENETO ANTICIPA LA ZONA GIALLA
Un provvedimento per il quale nessuno puรฒ dirsi sorpreso tanto che il governatore del Veneto, Luca Zaia, nella tarda mattinata aveva addirittura deciso di giocare d’anticipo. Per questo aveva firmato una specifica ordinanza che anticiperร di fatto le misure previste per la zona gialla. Dalla mezzanotte di oggi, per decisione del governatore, in tutto il Veneto ci sarร l’obbligo dell’uso della mascherina anche all’aperto.
L’ALLARME DELLA CABINA DI REGIA
Del resto i dati veneti parlano chiaro: 5577 positivi nelle ultime 24 ore su 108mila tamponi con un tasso di incidenza 5,15. Positivi di oggi 57.038, ricoverati 1254 (+24): 1090 in area non critica (+19), 164 in terapia intensiva (+5), 12.135 decessi (+10) 51 dimessi oggi. “Siamo in una fase in cui la circolazione del virus รจ importante. L’incidenza รจ alta anche grazie all’alto numero di tamponi che facciamo” spiega Zaia, “Abbiamo giร sforato la zona bianca col 13% di occupazione delle terapie intensive e l’occupazione della zona non critica รจ arrivata al 15%”. Lo scatto di colore pare quindi scontato.
Secondo i dati emersi dalla cabina di regia, forniti dallโIstituto Superiore di Sanitร guidato da Silvio Brusaferro, lโincidenza settimanale a livello nazionale รจ in netto aumento: 241 per 100.000 abitanti (10/12/2021 -16/12/2021) rispetto a 176 per 100mila abitanti (03/12/2021-09/12/2021). Nel periodo 24 novembre โ 7 dicembre lโRt medio calcolato sui casi sintomatici รจ stato pari a 1,13. Si tratta di un dato leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica.
ร stabile, ma ancora sopra la soglia epidemica, lโindice di trasmissibilitร basato sui casi con ricovero ospedaliero (1,09 al 7 dicembre contro 1,07 al 29 novembre). Il tasso di occupazione in terapia intensiva รจ al 9,6% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 16 dicembre) contro lโ8,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 09 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 12,1% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 16 dicembre) rispetto al 10,6% del 9 dicembre.
Una Regione/PA รจ classificata a rischio alto, 18 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, tre Regioni/PPAA sono ad alta probabilitร di progressione a rischio, mentre per una Regione non รจ stato possibile valutare la progressione. Due Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Inoltre, 13 Regioni/PPAA riportano unโallerta di resilienza. Una Regione/PA riporta molteplici allerte di resilienza. In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (42.675 contro 37.278 della settimana precedente).
La percentuale dei casi rilevati attraverso lโattivitร di tracciamento dei contatti รจ in diminuzione (31% contro 34% la scorsa settimana). ร in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (43% contro 40%). Stabile, invece, la percentuale di casi diagnosticati attraverso attivitร di screening (26%).