La restituzione degli 80 euro diventa incandescente, Renzi dà del bugiardo a Grillo. E racconta la sua versione

di Alessia Vincenti
Politica

La restituzione degli 80 euro per circa un milione e mezzo di italiani infiamma anche la campagna elettorale. Tanto che Matteo Renzi ha realizzato un video su YouTube (visibile a fine articolo) per raccontare la sua versione. Dando del bugiardo a Beppe Grillo. “Dal blog dice una delle tante falsità”, accusa il presidente del Consiglio. “Dice che noi abbiamo dato gli 80 euro per farcele restituire indietro. Abbiamo ricevuto delle mail di persone preoccupate. È veramente triste strumentalizzare e impaurire i cittadini con messaggi falsi”, aggiunge il premier puntualizzando che la restituzione riguarda solo chi ha superato la soglia di reddito prevista.

“È ovvio che chi non sta nelle soglie previste per legge, deve restituire quei soldi perché non gli spettano: è’ un dato di fatto ma Beppe Grillo, lancia la polemica e la strumentalizzazione a tre giorni dal voto, cercando di suscitare il  panico”, accusa Renzi. Che però non fa alcun cenno ai casi di restituzione dovuta alla difficoltà legata al 730 precompilato.

Il premier quindi conclude il suo messaggio con una controffensiva: “Beppe bugiardo prova a inventarsene un’altra delle sue, a dire bugie, a lasciare le persone nel panico e nella preoccupazione. Un motivo in più per non credere alle bugie di chi utilizza la politica per fare paura agli italiani e non per offrire una speranza. Noi abbiamo i nostri limiti e possiamo sempre fare meglio. Ma con noi le cose succedono, e gli 80 euro sono nelle tasche degli italiani che guadagnano poco perché sono un fatto di giustizia sociale”.

Cosa aveva detto Grillo sugli 80 euro
Sul proprio blog, Beppe Grillo aveva tracciato il paragone tra Renzi e Achille Lauro.  “Achille Lauro è diventato leggendario perché si narra che regalasse ai suoi elettori una scarpa sinistra prima del voto e quella destra dopo il voto. Renzie l’ha superato in cinismo: ha regalato 80 euro al mese prima delle elezioni europee e ora se li riprende tutti insieme dal portafoglio di un milione e mezzo di italiani. Un salasso da mille euro in un colpo solo ai danni dei più poveri che hanno ricevuto il bonus come dimostrano i dati. Una cinica fregatura a scopo elettorale che il MoVimento 5 Stelle aveva denunciato fin dall’inizio”, si legge sul sito dell’ex comico. “Se il bonus è stato erogato mensilmente a piccole dosi, la restituzione in un’unica soluzione ha comportato invece un esborso immediato che può arrivare vicino ai 1000 euro e costringere padri e madri di famiglia a stringere i cordoni della borsa, a rinunciare a una visita medica o a saltare un pasto nutriente…”, ha concluso il fondatore dei 5 Stelle.