La scelta di campo delle pmi: adesso avanti con le riforme. Silvestrini (Cna): l’Italia ha energie per ripartire. L’Europa però lasci le politiche di solo rigore

L’Italia ha bisogno solo di tempo. E di maggiore chiarezza da parte dell’Europa. Perché fare le riforme e uscire dalla crisi sono alla nostra portata. Non ha dubbi il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, palesemente soddisfatto per l’immagine che l’assemblea della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ha mostrato di questo Paese. La scelta di Mirandola – il piccolo Comune in provincia di Modena che ha ricostruito una realtà imprenditoriale d’avanguardia ad appena due anni dal terremoto in Emilia Romagna – è la prova che l’Italia ha energie infinite. “Chissà se i tedeschi sarebbero riusciti a fare altrettanto”, chiosa Silvestrini, che proprio in questa Europa vede il bivio tra ripresa e nuova recessione.

La scelta di campo delle pmi: adesso avanti con le riforme. Silvestrini (Cna): l’Italia ha energie per ripartire. L’Europa però lasci le politiche di solo rigore

COMPITI A CASA
“Bruxelles – dice il segretario dell’associazione delle imprese artigiane – deve decidere se perseverare con una politica di solo rigore che non ci ha portato lontano o aprire a un nuovo ciclo espansivo. Poi è chiaro che noi dovremo continuare a fare i compiti – che peraltro stiamo già facendo – con le riforme, con i tagli alla spesa improduttiva, modernizzando il nostro sistema. Ma per far questo serve tempo. E in Europa non possono non rendersene conto”.

BASTA STECCATI
Magari non depone troppo bene vedere un sindacato che bacchetta il governo perché definisce eroi i piccoli imprenditori. “Certo – risponde Silvestrini – siamo abili nel mandare strani segnali. Ma non c’è dubbio che oggi i piccoli imprenditori sono eroi quanto lo sono altrettanto i loro collaboratori. Riproporre certi steccati ideologici non serve e di sicuro ci fa apparire incomprensibili in Paesi come la Germania, dove nelle fasi di ciclo economico basso imprenditori e dipendenti dividono i sacrifici. Esattamente come si condividono i benefici quando le cose vanno meglio”. Tra il dire e il fare nessuno meglio di chi fa impresa sa che può esserci un oceano. L’incombere di alcuni passaggi, come la possibile elezione di un nuovo Capo dello Stato e le riforme istituzionali, non finiranno per rallentare quelle altre riforme – essenzialmente di tipo economico – più urgenti per le imprese? “I passaggi istituzionali hanno un corso da cui non si può prescindere. Sia chiaro che l’aspettativa è di non impantanare l’iter già imbastito delle riforme che servono al sistema produttivo. Che le imprese non abbiano più un minuto da perdere è evidente a chiunque”.

IL PREMIER
Matteo Renzi per la prima volta ha parlato con le pmi e lo ha fatto con la Cna. Con il suo intervento alla vostra assemblea vi ha chiesto una scelta di campo sulle riforme. Qual è la risposta? Voi ci siete? “Guardi – risponde senza indugio Silvestrini – la scelta del Presidente del Consiglio di intervenire alla nostra assemblea è un fatto importante. Anche noi stiamo cambiando e oggi il ruolo di un’associazione d’imprese è quello di ascoltare, ascoltare e ascoltare i nostri associati, per ottenere con loro gli strumenti che davvero ci servono. Ma non sfuggo alla domanda, non è più tempo di concetti lasciati sospesi. Per questo voglio dare una risposta credo chiara: sulle riforme noi ci siamo! È sufficientemente chiaro?”.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 17:11
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