La sferzata di Panetta all’Ue: “È ora che si svegli, serve una vera integrazione”

Il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, chiede più integrazione per l'Europa lanciando un chiaro messaggio: l'Ue deve svegliarsi.

La sferzata di Panetta all’Ue: “È ora che si svegli, serve una vera integrazione”

L’Europa deve darsi una svegliata. Un appello che abbiamo sentito più e più volte. Spesso in termini di pura propaganda interna, un’operazione che serve più a trovare un nemico comune e consolidare il proprio elettorato che ad altro. Ma altre volte arriva da ben altro tipo di figure e di istituzioni ed è di certo questo il caso del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che ha lanciato un avvertimento a Bruxelles. Chiedendo un po’ l’opposto di quel che chiede il governo italiano, ovvero più integrazione, meno poteri nazionali (almeno su investimenti e capitali), più transizione verde e più progetti comuni.

Al workshop in memoria di Robert Mundell, Panetta si lancia proprio in una sua citazione, richiamando “l’esortazione più incisiva che il professor Mundell rivolse all’Europa nel 1969, e che rimane più che mai attuale: è ora che gli europei si sveglino”. Un richiamo che arriva dopo un periodo in cui l’unità dell’Ue è stata messa a dura prova e in cui la reazione europea di fronte a un nuovo ordine globale – dai dazi alle guerre in Medio Oriente – è spesso stata nulla o inefficace.

La sferzata di Panetta e il crocevia per l’Ue

Nel suo intervento, Panetto spiega perché ricorre proprio a questa citazione: “Dobbiamo plasmare il nostro futuro prima che le crisi ci costringano ad agire. L’euro, come aveva ben compreso il professor Mundell, non è semplicemente una valuta. È il simbolo di ciò che l’Europa rappresenta: unità, sovranità, prosperità economica e capacità di difendere i valori politici di libertà e apertura”.

Il governatore della Banca d’Italia parla proprio di “un mondo che cambia così rapidamente come il nostro, spinto da guerre, frammentazione geopolitica e sconvolgimenti tecnologici”, nel quale “un progresso lento e dettato dalle crisi non è più sufficiente. Dobbiamo plasmare il nostro futuro prima che le crisi ci costringano a farlo”.

Secondo Panetta, ora l’Europa è “ancora una volta di fronte a un crocevia” e questo scenario richiede “la determinazione politica necessaria per completare l’assetto istituzionale dell’euro”, attraverso una maggiore integrazione. Di fronte a questo crocevia, secondo il governatore di Bankitalia, l’Europa deve agire su tre fronti: per far ripartire la crescita serve l’integrazione in campi come comunicazioni, istruzione, difesa e tecnologia con progetti comuni; sul fronte del capitale e degli investimenti serve invece superare “i mercati nazionali” per finanziare l’innovazione, la transizione verde e la difesa con una regolamentazione più semplice accompagnata dagli eurobond; infine, nel campo dei pagamenti, si deve puntare sull’euro digitale per garantire la sovranità “monetaria e politica” europea.