La testata che scagiona Valentino. Marquez colpisce Rossi. Solo dopo il campione pesarese alza la gamba. Ecco il video che fa chiarezza sul duello di fuoco

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di Marco Castoro

Il Dottore e il bambino. Il duello tra Rossi e Marquez si può riassumere citando i rispettivi soprannomi. Valentino è il Dottore. Lo spagnolo il bambino viziato. Due grandi talenti che però sono entrati in collisione. Con le moto e con le parole. Un cambio generazionale perché Rossi è alla fine della carriera e il suo sogno è coronarla con il decimo titolo mondiale. Che se non arriva quest’anno, Vale è stato sempre in testa alla classifica, probabilmente non arriverà più. Marquez è campione in carica e non ci vuole stare a mollare lo scettro del dominatore. Il suo anno è stato pieno di problemi dopo il precedente che lo ha visto vincere quasi tutti i gran premi. Tuttavia, a sorprendere non è la grinta e la tenacia con cui lo spagnolo si batte a ogni prova del MotoGp, ma il fatto che lo faccia soltanto quando a fianco trova Valentino Rossi. Perché con Lorenzo è molto gentile. Eppure sembra strano visto che tra iberici non sempre si va d’accordo.

IL DUELLO
Visto dalla parte del telespettatore il duello tra i due campioni è stato qualcosa di spettacolare. Fianco a fianco, curva dopo curva, 15 sorpassi e controsorpassi. Con tanto di sfida nei movimenti, soprattutto da parte di Valentino che ha sbagliato a guardare il rivale in più occasioni, girando la testa. Poi il fattaccio. L’impatto. Come in tutti i casi da moviola che si rispettino i pareri sono discordi e si dividono tra innocentisti e colpevolisti. Lascia perplessi il fatto che due grandi campioni del passato come Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli dicono che Rossi abbia perso la testa e abbia sbagliato. In realtà però riguardando i secondi che precedono il contatto si vede Rossi che gira il collo mentre Marquez tenta il sorpasso abbassando il casco come se si preparasse all’impatto usando la parte del corpo più forte. Rossi è colpito dalla testata e alza la gamba facendo sbilanciare e cadere lo spagnolo. Sembrava di vedere Senna-Prost di qualche anno fa quando i due campioni si giocarono il titolo a forza di autoscontri.

IL CAMPIONE
Valentino Rossi è lo sportivo italiano più famoso al mondo. Il suo numero 46 è un brand di successo ovunque. Così come non ha confini la sua simpatia. Questa volta anche lui si è arrabbiato perdendo le staffe perché trovarsi a competere contro due avversari che si aiutano ha fatto pensare al complotto. Purtroppo non ce l’ha fatta a restarsene zitto in pubblico e questo ha aperto il conflitto. In Spagna è sceso in pista perfino il premier Mariano Rajoy che in un tweet ha scritto: “Nello sport come nella politica non vale tutto. Il nostro appoggio va a Marc Marquez”. Ovviamente media e sportivi spagnoli hanno fatto muro. In Italia a difendere Valentino ci hanno pensato il mondo del calcio, il presidente del Coni, Malagò: «la poca sportività dimostrata da Marquez conferma quanto le dichiarazioni di Rossi fossero vere. Mondiale falsato». Renzi gli ha telefonato. Ma il difensore più efficace è stato il mitico Vasco, che non a caso si chiama Rossi pure lui: «Valentino ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara. Un’azione a dir poco scorretta e vergognosa. Vai Valentino! Sempre con te!». Ora speriamo che ci pensi pure la Yamaha a tutelare il campione, presentando il ricorso, e la commissione disciplinare a rivedere una decisione che falsa un mondiale tra i più belli degli ultimi anni.