La Turchia abbraccia il nuovo sultano

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Dalla Redazione

Recep Tayyip Erdogan si prende la Turchia. L’ormai ex premier ha centrato l’ottavo successo elettorale in 12 anni diventando il nuovo presidente della Turchia. Sconfitte ancora una volta l’opposizione laica. La vittoria è stata netta, ottenuta al primo turno delle elezioni presidenziali. Poco dopo l’elezione Erdogan si è affacciato al balcone della sede del suo partito (l’islamico Akp) e ha salutato il trionfo della “nuova Turchia” assicurando che sarà il presidente di “tutti tutti” i 77 milioni di turchi”. Erdogan ha poi invitato il paese a entrare in una “nuova era” e a “lasciare dietro a sé nella Vecchia Turchia la cultura del conflitto.

Il successo del “sultano” di Ankara, al potere con il partito islamico Akp dal 2002, ha suscitato l’allarme dell’opposizione, che teme una ulteriore deriva islamica e autoritaria per il Paese. Erdogan ha tuttavia chiarito che, forte dell’investitura popolare, manterrà il controllo del paese anche nelle sue nuove funzioni.

L’insediamento per il nuovo presidente è previsto a fine mese, quando terminerà il mandato del compagno di partito Abdullah Gul. La durata dell’incarico è di cinque anni ma Erdogan ha già detto di puntare a restare in carica sino al 2023. In questo modo riuscirebbe a essere il presidente nell’anno del centenario della fondazione della repubblica turca da parte di Mustafa Kemal Ataturk.