L’altro fronte bollente

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalla Redazione

Le tensioni tra Hamas e Israele hanno spostato l’attenzione della comunità internazionale in Medioriente. Ma in Ucraina la guerra civile continua a mietere vittime. Un nuovo attacco da parte dei separatisti filorussi con missili Grad nella regione di Lugansk, nell’est dell’Ucraina, avrebbe causato trenta morti tra i soldati ucraini impegnati in una offensiva nella regione: lo ha affermato Zoryan Shkyryak, consigliere del ministro dell’interno Arseni Avakov. L’attacco, ha spiegato, ha colpito il villaggio di Zelenopilla. Nuovo giro di vite, intanto, delle sanzioni europee.

“Alla luce della gravità della situazione nell’Ucraina dell’est” i 28 governi europei, come conseguenza delle decisioni del vertice del 27 giugno, hanno deciso di estendere ad altre undici persone le sanzioni individuali. Sale così a 72 il totale degli individui sanzionati “per azioni che minano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Ci mancava il regalo ai mafiosi

Partito come un venticello, il soffio della restaurazione sta diventando un tornado. Draghi a Palazzo Chigi ne è di per sé il sigillo di garanzia, ma siccome il suo è definito da stampa e poteri forti il “Governo dei migliori”, c’è chi ha deciso di

Continua »
TV E MEDIA