L’annuncio shock: tremila europei affiliati all’Isis

dalla Redazione

Continuano senza sosta i bombardamenti da parte della coalizione internazionale anti-Is, guidata dagli Usa, nei campi di petrolio sotto il controllo dello Stato Islamico. E, ancora una volta, è il territorio siriano ad essere stato preso di mira. A renderlo noto, infatti, è stato l’Osservatorio Siriano per i diritti umani, secondo il quale l’obiettivo dell’attacco è stato il giacimento di Al Tank, nella parte orientale della provincia di Deir Ezzor, e la zona petrolifera del deserto di al Quria. Colpito anche un centro di comando dello Stato Islamico alla periferia della città di Al-Mayadsin. Secondo l’Osdh, dall’inizio dei raid aerei in Siria, sono stati uccisi almeno 140 jihadisti e 13 civili.

RISCHIO ATTENTATI IN EUROPA
Ma la vera preoccupazione di questi giorni è la sempre più concreta presenza di cellule jihadiste in Europa. Secondo quanto riferito dal coordinatore europeo contro il terrorismo, Guilles de Kerchove, infatti, sono “più di 3mila” gli europei che si sono uniti ai jihadisti dell’Isis in Siria e Iraq. Il rischio, ora, è che vi siano attentati di rappresaglia in Europa: “È stato chiaro con la Francia. Tre giorni fa (l’Is) ha diffuso un comunicato per dire che ci sarebbero state rappresaglie contro la coalizione; e in Algeria è stato rapito un francese e ed è stato decapitato: hanno fatto quel che avevano annunciato”. Non solo: c’è il rischio che gruppi terroristici ‘rivali’, per esempio al-Qaeda, possano compiere attentati per mantenere alto il loro profilo: “La crescita (dell’Isis) potrebbe spingere al-Qaeda a far qualcosa per mostrare che conta ancora”.

ARRESTI IN SPAGNA E GRAN BRETAGNA
L’allerta dunque è altissima. E sono cominciati anche gli arresti. Nove persone, accusate di terrorismo e di appartenenza a una cellula della Jihad collegata allo Stato islamico, sono state infatti arrestate all’alba di oggi a Melilla e Nador, in un’operazione coordinata dall’alto tribunale dell’Audiencia Nacional. Secondo fonti del ministero dell’Interno, fra gli arrestati – 8 di nazionalità marocchina e 1 spagnolo – ci sono arruolatori e combattenti della Jihad in procinto di partire per la Siria o l’Iraq o di ritorno dai territori di guerra. Sempre stamattina anche in Gran Bretagna la polizia ha arrestato altre due persone sospettate di appartenere o sostenere un gruppo islamista nel Regno Unito. I due sospetti, due uomini di 33 e 42 anni, sono stati fermati sull’autostrada M6 e portati in un carcere di Londra.